Progettazione Illuminotecnica: tutti i progetti di Lighting Design realizzati

Piero Castiglioni, team leader, assegna a Marco Petrucci il ruolo di Senior Lighting Designer e a Mauro Zani quello di ingegnere specializzato nella progettazione illuminotecnica. La costante ricerca dell'innovazione e il continuo dialogo per soddisfare le esigenze dei clienti si traducono in uno studio illuminotecnico continuo. In questa sezione sono presenti tutti i progetti di recente realizzazione e i progetti in corso di elaborazione.

Fondazione Luigi Rovati: Progetti di Lighting Design
Hong Kong Chin Li Pagoda
T-Line LED dettaglio - illuminazione design
Switzerland Geneva Saint-Pierre Cathedral vista frontale - illuminazione musei
Monastero di Viboldone illuminazione vista interna - Design Luce
San Pellegrino Headquarters illuminazione strada d'accesso
Showroom Miticauto a Colleferro Ferrari e Logo - illuminazione vetrine
Mitic Suspension Light Design - illuminazione design
Conservatoire de Musique in Svizzera dettagli architettonici - illuminazione interni
Sala del Gran Consiglio vista d'insieme sala - design luce
Isgrò Exhibition sala espositiva - Illuminazione Musei
ECA Headquarter vista esterno - illuminazione ufficio
San Donato SNAM Headquarters - illuminazione uffici
Private House Light Fall dettaglio illuminazione scala - design luce
Portello District corpi illuminanti all'esterno - design luce
Bergamo Routes EXPO 2015 vista notturna - illuminazione musei
Lighting Device Tarsius - illuminazione design
Antakya Museum Hotel vista stanze dall'esterno - design luce
Papadopoli Palace Aman Resorts lampadari - Illuminazione architetturale
San Donato ENI Headquarters vista a volo d'uccello - illuminazione uffici
Trento MUSE Science Museum prospetto frontale notturno - illuminazione musei
Triennale Palace Pierluigi Ghianda Exhibition dettaglio esposizione - illuminazione musei
Gae Aulenti Exhibition schede visita - Illuminazione Musei
Brera Botanical Garden viale principale illuminato - design luce
Mantova Te Palace Civic Museum sala dei cavalli illuminata - illuminazione musei
Iran Ahvaz Bridges lighting illuminazione notturna - design luce
Klotild Palace Facade Lighting dettaglio facciata - illuminazione architetturale
Rome Imperial Forums illuminazione notturna - illuminazione musei
San Francesco Airport dettaglio vetrate - design luce
Palermo Branciforte Palace sala libreria - illuminazione architetturale
Paderno Dugnano Public Library Tilane area relax - design luce
Ex St. Francis Church Silvano Bulgari Exhibitio vista d'insieme illuminazione esposizione
Alessandria Vetus Palace prospetto frontale illuminato
Yacht Sailing Boat Mandrake dettagli illuminazione interni
Turkey Bodrum Vicem - illuminazione di interni
Rome Venezia Palace illuminazione esterna notturna
Rome Barberini Palace illuminazione esterna notturna
Royal Palace Artemisia Gentileschi Exhibition sala espositiva
Jil Sander Showroom in Milan dettagli illuminazione interna - Illuminazione Vetrine
Expo 2015 Lighting Masterplan - design luce
Mexico Veracruz Fortaleza de San Juan de Ulua vista esterna notturna - Design Luce
Baths of Diocletian I Segreti del Cielo Cascella Exhibition a Roma vista d'insieme - illuminazione musei
Planetarium Baths of Diocletian dettaglio struttura dei corpi illuminanti - Design Luce
Pierluigi Ghianda Library dettagli apparecchi - illuminazione musei
Progetti di Lighting Design Aeroporti
Schifanoia Palace The Months Hall sala grande - illuminazione musei
Yacht Mangusta 130 MAO - dettagli interni
Switzerland Fribourg St. Pierre Church vista verso l'altare - Building Design
Church of Santa Maria Rossa illuminazione soffitto - Design Luce
Pordenone St. Mark's Bell Tower illuminazione notturna - design luce

Per ottenere una corretta progettazione illuminotecnica dobbiamo pensare che l'estetica viene sempre dopo l'etica, cioè prima cosa "fare" e poi "come farlo". Analizzando il contesto in cui si trova un oggetto è una operazione che ci suggerisce la corretta illuminazione. Creatività non vuol dire improvvisazione senza metodo, dobbiamo essere protagonisti del nostro apprendimento. L'architettura fa parte della storia personale di ognuno di noi, essendone più o meno consapevoli, infatti svolgiamo la maggior parte delle nostre attività in edifici; case, uffici, ristoranti, attività commerciali. Da queste riflessioni, comprendiamo l'importanza dell'architettura e di tutto ciò che la contempla, come la progettazione illuminotecnica. L'architetto romano Vitruvio scrisse che “Il ben costruire ha tre condizioni: solidità, funzionalità e diletto”.

La funzionalità si riferisce alla destinazione d'uso dell'edificio: gli spazi progettati sono adatti allo scopo per cui è stato costruito? L'edificio è collocato correttamente nel contesto urbano? La solidità riguarda la parte strutturale: i materiali e la costruzione sono adatti a quel determinato edificio? A quello specifico luogo? A quel clima? Il diletto si riferisce all'aspetto estetico, anche se questo implica una molteplicità di giudizi personali. Una buona progettazione illuminotecnica deve integrarsi perfettamente con questi tre parametri, facendone emergere forma, struttura, funzione e bellezza.

Ognuno di noi ha una sua forma mentis, dovuta alla sua formazione professionale, tradizione e cultura, ma dobbiamo cercare di immaginare perché un progettista ha pensato in quel modo e perché ha scelto un determinato modo di sviluppare il suo progetto. Non esiste infatti un'unica ragione per una progettazione illuminotecnica ma non esiste nemmeno un'unica soluzione ai bisogni a cui essa risponde, per questo il progettista compie una scelta per lui ritenuta ottimale.

Luce: materia e strumento per i progettisti

La collaborazione con gli architetti e gli ingegneri è importante perché sono loro che danno forma e funzione allo spazio sul quale sarà applicato lo studio illuminotecnico.  Gae Aulenti disse una frase significativa sul rapporto tra luce e architettura: “Di giorno una finestra è una bellissima lampada”. “L'architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico, dei volumi assemblati nella luce”; ad affermarlo Le Corbusier per evidenziare come l'architettura e la luce naturale siano legate indissolubilmente l'una all'altra tanto che la prima non potrebbe esistere senza la seconda. La luce naturale è stata usata per secoli come fonte primaria d'illuminazione all'interno degli spazi abitati ed è sempre stata parte integrante della progettazione architettonica.

Dobbiamo considerare che la luce naturale non è uguale ovunque: varia le proprie caratteristiche, le sfumature, il colore, in relazione alle coordinate geografiche e territoriali. La capacità di interpretare questa variabilità diventa uno strumento importante, che distingue la progettazione illuminotecnica più sofisticata sia sul piano concettuale che su quello tecnologico. Una testimonianza del ruolo della luce naturale in architettura è tratta dal De Architectura di Vitruvio, nel quale lo studioso evidenzia l'importanza dell'orientamento e dell'irraggiamento nella progettazione di un edificio.

Nel Rinascimento la luce naturale ha condizionato il progetto architettonico, non solo per la funzione illuminante ma anche per la creazione di un effetto estetico sull'ambiente illuminato. Le potenzialità della luce naturale, dopo esser state messe in secondo piano nel 900 per via della crescente disponibilità di energia elettrica a basso costo, vengono oggi riscoperte e valorizzate da un attento e sempre più scrupoloso studio illuminotecnico.

Nell'architettura contemporanea la luce naturale torna ad avere un ruolo sempre più centrale nel progetto architettonico, diventando essa stessa un materiale per l'architettura, al pari degli altri materiali impiegati per definire gli ambienti interni ed esterni. L'architetto spagnolo Campo Baeza utilizza la luce per mettere in azione il contenitore spaziale mediante l'introduzione di un elemento che lo riempie e lo valorizza. Il fascio di luce che attraversa in diagonale i suoi spazi, la luce orizzontale, profonda, radente sul piano del pavimento, a marcare il vuoto.

Non stiamo parlando di una luce diffusa o dell'illuminazione e del valore omogeneo della luce nei distinti piani di un volume, interno o esterno che sia, ma di qualcosa di molto più concreto e materiale: di un segno di luce, come un elemento che agisce e che va via via cambiando di forma, ipoteticamente secondo il movimento solare e si va dislocando durante il giorno, come un vero protagonista, che passa il testimone alla luce artificiale. Questo evidenzia quanto la progettazione illuminotecnica sia tanto efficace quanto indispensabile anche nella gestione della luce naturale.

L'architetto giapponese Tadao Ando disegna case che sono “strumenti per prendere il controllo della natura, i materiali di costruzione non si limitano al legno o al cemento, i quali hanno forme tangibili, ma vanno oltre e comprendano anche il vento e la luce". L'ombra, la luce solare e la geometria si risolvono in fenomeni esperienziali. Se l'architetto si confronta con questo fenomeno naturale della luce, un certo spazio architettonico può creare differenti ombre. Aprire gli occhi per vedere i fenomeni cangianti della luce del giorno e delle stagioni è un obiettivo fondamentale. Una chiara concezione che possa condurre la geometria, la struttura e il materiale, dà forma agli spazi di luce. Rifrazione, riflessione, trasparenza.

Il gioco visuale della luce rifratta e riflessa può sviluppare un cambiamento quotidiano e stagionale – una musica progettata attentamente in ciascuna stanza. A questa fase progettuale della luce naturale si deve integrare perfettamente la progettazione illuminotecnica creando una continuità che si avvicini il più possibile a una visione reale della luce. La luce e il buio, nella definizione dello spazio dell'architettura e del paesaggio notturno delle nostre città hanno un ruolo centrale. Spazi interni e spazi esterni sono due termini sempre meno antitetici, anzi la progettazione architettonica contemporanea li considera parte di un progetto integrato connotandoli con un unico stile.