La Chiesa dedicata a San Pio a San Giovanni Rotondo, è stata concepita per poter ospitare un numero sempre crescente dei fedeli in pellegrinaggio. L’edificio progetto dell’ Architetto Renzo Piano, ospita fino a 6500 fedeli, mentre un grande spazio aperto comunicante con l’aula liturgica consentirà ad altre 30 mila persone di assistere alle cerimonie religiose. In questo modo lo spazio interno si fonde con quello esterno. Dal sagrato si può ammirare in tutta la sua imponenza l’arco principale della chiesa. Si tratta dell’arco in pietra più grande del mondo, con una larghezza di 45,80 meri e un’altezza massima interna di 15,70 metri.
Alla chiesa si accede attraverso un viale pedonale largo otto metri, rettilineo, affiancato da un doppio filare di cipressi, ai cui lati sono sorti terrazzamenti di aree a verde attrezzate per la sosta e il riposo dei pellegrini. Al termine di questo percorso si trova una grande croce in pietra di Apricena, composta da 70 conci. Il sagrato è a forma triangolare con pendenza verso l’interno dell’aula liturgica e si ricongiunge con il sagrato storico del Santuario “Santa Maria delle Grazie”. Il grande complesso ospita opere di artisti quali Domenico Palladino, che ha realizzato il portone in bronzo dell’ingresso liturgico; Giuliano Vangi che ha realizzato l’ambone e Arnaldo Pomodoro che ha realizzato la croce in bronzo dorata sospesa sull’altare, illuminata da un cono di luce diurna che filtra da un’apposita apertura della copertura.
Il progetto illuminotecnico sottolinea questa connessione tra ambienti esterni ed interni. L’illuminazione è diffusa, con apparecchi a sospensione che creano una sorta di ribassamento delle volte. Un taglio di luce forte sull’altare concentra l’attenzione sull’officiante. Nella notte la chiesa è illuminata con proiettori al suolo e dalla luce che esce dalla vetrata. La grande croce, il muro del viale di accesso, le campane segnalano lontano il luogo. Tra i progetti dei luoghi di culto dello Studio di via Presolana 5 ci sono la Chiesa di Santa Maria Rossa a Milano, l’Abbazia di Viboldone e tanti altri.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Renzo Piano Building Workshop
Foto Courtesy:
iGuzzini Lighting
Anno:
2004
La Chiesa dedicata a San Pio a San Giovanni Rotondo, è stata concepita per poter ospitare un numero sempre crescente dei fedeli in pellegrinaggio. L’edificio progetto dell’ Architetto Renzo Piano, ospita fino a 6500 fedeli, mentre un grande spazio aperto comunicante con l’aula liturgica consentirà ad altre 30 mila persone di assistere alle cerimonie religiose. In questo modo lo spazio interno si fonde con quello esterno. Dal sagrato si può ammirare in tutta la sua imponenza l’arco principale della chiesa. Si tratta dell’arco in pietra più grande del mondo, con una larghezza di 45,80 meri e un’altezza massima interna di 15,70 metri.
Alla chiesa si accede attraverso un viale pedonale largo otto metri, rettilineo, affiancato da un doppio filare di cipressi, ai cui lati sono sorti terrazzamenti di aree a verde attrezzate per la sosta e il riposo dei pellegrini. Al termine di questo percorso si trova una grande croce in pietra di Apricena, composta da 70 conci. Il sagrato è a forma triangolare con pendenza verso l’interno dell’aula liturgica e si ricongiunge con il sagrato storico del Santuario “Santa Maria delle Grazie”. Il grande complesso ospita opere di artisti quali Domenico Palladino, che ha realizzato il portone in bronzo dell’ingresso liturgico; Giuliano Vangi che ha realizzato l’ambone e Arnaldo Pomodoro che ha realizzato la croce in bronzo dorata sospesa sull’altare, illuminata da un cono di luce diurna che filtra da un’apposita apertura della copertura.
Il progetto illuminotecnico sottolinea questa connessione tra ambienti esterni ed interni. L’illuminazione è diffusa, con apparecchi a sospensione che creano una sorta di ribassamento delle volte. Un taglio di luce forte sull’altare concentra l’attenzione sull’officiante. Nella notte la chiesa è illuminata con proiettori al suolo e dalla luce che esce dalla vetrata. La grande croce, il muro del viale di accesso, le campane segnalano lontano il luogo. Tra i progetti dei luoghi di culto dello Studio di via Presolana 5 ci sono la Chiesa di Santa Maria Rossa a Milano, l’Abbazia di Viboldone e tanti altri.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Renzo Piano Building Workshop
Foto Courtesy:
iGuzzini Lighting
Anno:
2004
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.