L’architetto Piero Castiglioni viene incaricato dal Comune di Siena a redigere un piano per l’illuminazione delle vie laterali a Piazza del Campo di Siena. La loro scarsa illuminazione li rende poco frequentati. L’illuminazione precedente al progetto del lighting designer Piero Castiglioni, era basata sulla luce proiettata: l’apparecchio illuminava la parete di fronte e non emetteva flusso luminoso sulla via. La nuova progettazione illuminotecnica prevede un’illuminazione delle facciate e un’illuminazione della via: due proiettori sono stati montati insieme grazie a una piastra comune, con emissione up and down. L’altezza dell’installazione, il colore scelto, e il nuovo design proposto rendono minimo l’impatto visivo degli apparecchi di illuminazione. L’emissione “up” ad un certo orario della notte viene spenta. L'emissione a lama di luce, l'ottica cut-off rivolta verso la sede stradale, l'ottica simmetrica e lo schermo diffusore speciale rivolto verso la parte superiore della facciata antistante producono una illuminazione delle strade e degli edifici, costante e diffusa, con buoni livelli di illuminamento sui piani verticali ed orizzontali, in assenza di abbagliamento, piacevole da vivere. La razionalizzazione ed aggiornamento tecnologico degli apparecchi e delle sorgenti già presenti permettono di ottenere dei risultati immediatamente apprezzabili sul piano urbanistico, di confort visivo non alterando la struttura impiantistica esistente. Vengono, pertanto, mantenute le lanterne in ferro battuto, presenza costante, sostituendo le sorgenti esistenti con le ultime lampade a ioduri metallici con bruciatore ceramico incrementato i valori di illuminamento e unificando la temperatura di colore, con elevata resa cromatica, per dare un segno di continuità e di ordine al tessuto urbano. Il primo progetto di Piero Castiglioni a Siena è nel 1989 Palazzo Chigi Saracini per la mostra "La Scultura", nel 1990 la mostra “Domenico Beccafumi ed il suo tempo” nel 1993 la mostra "Francesco di Giorgio Martini" tutte e due nella Chiesa di S. Agostino.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Gae Aulenti Associati
Architetto Francesca Fenaroli
Foto Courtesy:
iGuzzini
Anno:
2004
L’architetto Piero Castiglioni viene incaricato dal Comune di Siena a redigere un piano per l’illuminazione delle vie laterali a Piazza del Campo di Siena. La loro scarsa illuminazione li rende poco frequentati. L’illuminazione precedente al progetto del lighting designer Piero Castiglioni, era basata sulla luce proiettata: l’apparecchio illuminava la parete di fronte e non emetteva flusso luminoso sulla via. La nuova progettazione illuminotecnica prevede un’illuminazione delle facciate e un’illuminazione della via: due proiettori sono stati montati insieme grazie a una piastra comune, con emissione up and down. L’altezza dell’installazione, il colore scelto, e il nuovo design proposto rendono minimo l’impatto visivo degli apparecchi di illuminazione. L’emissione “up” ad un certo orario della notte viene spenta. L'emissione a lama di luce, l'ottica cut-off rivolta verso la sede stradale, l'ottica simmetrica e lo schermo diffusore speciale rivolto verso la parte superiore della facciata antistante producono una illuminazione delle strade e degli edifici, costante e diffusa, con buoni livelli di illuminamento sui piani verticali ed orizzontali, in assenza di abbagliamento, piacevole da vivere. La razionalizzazione ed aggiornamento tecnologico degli apparecchi e delle sorgenti già presenti permettono di ottenere dei risultati immediatamente apprezzabili sul piano urbanistico, di confort visivo non alterando la struttura impiantistica esistente. Vengono, pertanto, mantenute le lanterne in ferro battuto, presenza costante, sostituendo le sorgenti esistenti con le ultime lampade a ioduri metallici con bruciatore ceramico incrementato i valori di illuminamento e unificando la temperatura di colore, con elevata resa cromatica, per dare un segno di continuità e di ordine al tessuto urbano. Il primo progetto di Piero Castiglioni a Siena è nel 1989 Palazzo Chigi Saracini per la mostra "La Scultura", nel 1990 la mostra “Domenico Beccafumi ed il suo tempo” nel 1993 la mostra "Francesco di Giorgio Martini" tutte e due nella Chiesa di S. Agostino.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Gae Aulenti Associati
Architetto Francesca Fenaroli
Foto Courtesy:
iGuzzini
Anno:
2004
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.