Il complesso dell'Abbazia di Santi Pietro e Paolo si compone di una chiesa risalente al 1176 e di una casa del Priore al suo lato, ora destinata in parte a foresteria. L'Abbazia interamente realizzata in cotto ha un impianto a sala rettangolare a tre navate di cinque campate ciascuna, inquadrate in archi trasversali a sesto acuto. Le colonne che scandiscono le navate son in laterizio con capitelli dello stesso materiale a cubo scantonato. Affreschi trecenteschi di scuola giottiana ricoprono quasi interamente le pareti. Il progetto illuminotecnico, vuole valorizzare i vari affreschi presenti, ponendone in risalto i colori e le scene in essi contenute. A tal proposito sono stati utilizzati apparecchi di piccole dimensioni, appositamente progettati, a sorgente LED con un elevato indice di resa cromatica, posti a ridosso dei capitelli delle singole colonne. Gli apparecchi sono stati dotati di alimentatori dimmerabili, in modo di adattare la luce artificiale a quella naturale, con la possibilità inoltre di avere diversi scenari luminosi a seconda delle funzioni e delle attività che si svolgono regolarmente nell'Abbazia.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Mario Botta Architetti
Elisabetta Michelini Architect
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Anno:
2013 - 2017
Il complesso dell'Abbazia di Santi Pietro e Paolo si compone di una chiesa risalente al 1176 e di una casa del Priore al suo lato, ora destinata in parte a foresteria. L'Abbazia interamente realizzata in cotto ha un impianto a sala rettangolare a tre navate di cinque campate ciascuna, inquadrate in archi trasversali a sesto acuto. Le colonne che scandiscono le navate son in laterizio con capitelli dello stesso materiale a cubo scantonato. Affreschi trecenteschi di scuola giottiana ricoprono quasi interamente le pareti. Il progetto illuminotecnico, vuole valorizzare i vari affreschi presenti, ponendone in risalto i colori e le scene in essi contenute. A tal proposito sono stati utilizzati apparecchi di piccole dimensioni, appositamente progettati, a sorgente LED con un elevato indice di resa cromatica, posti a ridosso dei capitelli delle singole colonne. Gli apparecchi sono stati dotati di alimentatori dimmerabili, in modo di adattare la luce artificiale a quella naturale, con la possibilità inoltre di avere diversi scenari luminosi a seconda delle funzioni e delle attività che si svolgono regolarmente nell'Abbazia.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Mario Botta Architetti
Elisabetta Michelini Architect
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Anno:
2013 - 2017
Altri Progetti
Altri Progetti
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.