San Pellegrino ricopre un ruolo importante nel patrimonio storico e culturale italiano. Dalla sua nascita nel 1899 la Società viene quotata alla Borsa di Milano. Nel corso dell’anno successivo (1900), vengono prodotte 35.343 bottiglie di acqua minerale San Pellegrino, di cui 5.562 vengono esportate. Un brand che nel 2018 ha superato quasi 1600 milioni di bottiglie vendute nel mondo, quest’anno celebra 120 anni di storia. Il progetto di ampliamento dello stabilimento esistente è un omaggio agli elementi classici dell’architettura e dell’urbanistica italiana: il porticato, il viale e la piazza.
"La nostra proposta non punta a dare un altro volto alla fabbrica esistente quanto a far emergere la sua identità: la nuova San Pellegrino Factory e l’Experience Lab affioreranno dall’ambiente naturale così come l’acqua minerale sgorga dalla sorgente. Infine, con l’obiettivo di dare una continuità tra produzione e consumo, abbiamo voluto eliminare la tradizionale separazione tra linee di produzione e uffici tipica delle fabbriche" - Bjarke Ingels
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Bjarke Ingels Group
Atelier Verticale Architetti
WEST8
CREW
FRONT
ARUP
GAD
Render Courtesy:
Bjarke Ingels Group
Anno:
2017 - In corso
San Pellegrino ricopre un ruolo importante nel patrimonio storico e culturale italiano. Dalla sua nascita nel 1899 la Società viene quotata alla Borsa di Milano. Nel corso dell’anno successivo (1900), vengono prodotte 35.343 bottiglie di acqua minerale San Pellegrino, di cui 5.562 vengono esportate. Un brand che nel 2018 ha superato quasi 1600 milioni di bottiglie vendute nel mondo, quest’anno celebra 120 anni di storia. Il progetto di ampliamento dello stabilimento esistente è un omaggio agli elementi classici dell’architettura e dell’urbanistica italiana: il porticato, il viale e la piazza.
"La nostra proposta non punta a dare un altro volto alla fabbrica esistente quanto a far emergere la sua identità: la nuova San Pellegrino Factory e l’Experience Lab affioreranno dall’ambiente naturale così come l’acqua minerale sgorga dalla sorgente. Infine, con l’obiettivo di dare una continuità tra produzione e consumo, abbiamo voluto eliminare la tradizionale separazione tra linee di produzione e uffici tipica delle fabbriche" - Bjarke Ingels
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Bjarke Ingels Group
Atelier Verticale Architetti
WEST8
CREW
FRONT
ARUP
GAD
Render Courtesy:
Bjarke Ingels Group
Anno:
2017 - In corso
Altri Progetti
Altri Progetti
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.