Emilio Isgrò è protagonista di Fuori cornice, inedito format articolato tra mostre, incontri e iniziative pluridisciplinari alla XII edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival. Partecipa con differenti interventi tra i quali un grande punto interrogativo come visual; l'installazione "Le farfalle dei Malavoglia" per celebrare il centenario della morte di Giovanni Verga, inaugurata alla presenza del presidente della repubblica
Sergio Mattarella; la mostra "Le Sicilie di Emilio Isgrò" nell’ex chiesa di Sant’Agostino, quest'ultima oggetto del progetto di lighting design. L’esposizione temporanea (16 giugno / 5 luglio 2022) propone una selezione di opere che ripercorrono il legame dell' artista con la Sicilia come Palermo (1983), Aci Trezza (2006), La Giara di Gorgia (2015). Isgrò cancella sulla carta geografica luoghi e spazi della sua terra natia, ne sfrangia i contorni, solamente per legarla al resto del mondo, per immaginarla nuova e al contempo uguale nella sua identità, facendola rinascere sempre, perché emersa da quel dispositivo ineguagliabile che è la cancellatura. Una selezione supervisionata dal maestro che ha voluto suggellare il legame con le sue origini. Promossa da Taobuk, dalla Fondazione Sicilia, dall’Archivio Emilio Isgrò con il patrocinio di Città di Taormina e il supporto di Galleria Gaburro e Parco Archeologico Naxos Taormina. A a cura di Roberta Scorranese, Antonella Ferrara e Marco Bazzini. Lo spazio che ospita la mostra è una Chiesa sconsacrata, oscurata con delle pellicole sulle finestre dove la luce diurna ha accesso solamente dalla porta d'ingresso. Le opere su tela, di diverse dimensioni, sono installate lungo un rettangolo collocato al centro dell'ambiente. Come richiesto dall'artista e dal curatore Marco Bazzini, figura determinante in un progetto di illuminazione museale, attraverso la luce il rettangolo sembra brillare come una perla in una conchiglia. Il progetto illuminotecnico prevede l'installazione di linee di luce LED sulla sommità dei pannelli espositivi. L'ottica wall-washer permette una distribuzione luminosa d'accento e scenografica, percepibile anche dall'esterno attraverso l'apertura d'ingresso.ù
La luce come “guida” al percorso delle opere esposte, conduce e introduce in un mondo vivo, palpitante di messaggi, invitante alla riflessione, alle pause del pensiero, agli attraversamenti anche improvvisi delle emozioni provocati dalla visione delle opere, e alla fine indurre al desiderio di ritornare a trovarsi in situazioni così preziose, colme di significati e di valore. Nell’ illuminazione musei il lighting design è a servizio dell’arte.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Marco Bazzini
Emilio Isgrò
Foto Courtesy:
Emilio Isgrò
Anno:
2022
Emilio Isgrò è protagonista di Fuori cornice, inedito format articolato tra mostre, incontri e iniziative pluridisciplinari alla XII edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival. Partecipa con differenti interventi tra i quali un grande punto interrogativo come visual; l'installazione "Le farfalle dei Malavoglia" per celebrare il centenario della morte di Giovanni Verga, inaugurata alla presenza del presidente della repubblica
Sergio Mattarella; la mostra "Le Sicilie di Emilio Isgrò" nell’ex chiesa di Sant’Agostino, quest'ultima oggetto del progetto di lighting design. L’esposizione temporanea (16 giugno / 5 luglio 2022) propone una selezione di opere che ripercorrono il legame dell' artista con la Sicilia come Palermo (1983), Aci Trezza (2006), La Giara di Gorgia (2015). Isgrò cancella sulla carta geografica luoghi e spazi della sua terra natia, ne sfrangia i contorni, solamente per legarla al resto del mondo, per immaginarla nuova e al contempo uguale nella sua identità, facendola rinascere sempre, perché emersa da quel dispositivo ineguagliabile che è la cancellatura. Una selezione supervisionata dal maestro che ha voluto suggellare il legame con le sue origini. Promossa da Taobuk, dalla Fondazione Sicilia, dall’Archivio Emilio Isgrò con il patrocinio di Città di Taormina e il supporto di Galleria Gaburro e Parco Archeologico Naxos Taormina. A a cura di Roberta Scorranese, Antonella Ferrara e Marco Bazzini. Lo spazio che ospita la mostra è una Chiesa sconsacrata, oscurata con delle pellicole sulle finestre dove la luce diurna ha accesso solamente dalla porta d'ingresso. Le opere su tela, di diverse dimensioni, sono installate lungo un rettangolo collocato al centro dell'ambiente. Come richiesto dall'artista e dal curatore Marco Bazzini, figura determinante in un progetto di illuminazione museale, attraverso la luce il rettangolo sembra brillare come una perla in una conchiglia. Il progetto illuminotecnico prevede l'installazione di linee di luce LED sulla sommità dei pannelli espositivi. L'ottica wall-washer permette una distribuzione luminosa d'accento e scenografica, percepibile anche dall'esterno attraverso l'apertura d'ingresso.ù
La luce come “guida” al percorso delle opere esposte, conduce e introduce in un mondo vivo, palpitante di messaggi, invitante alla riflessione, alle pause del pensiero, agli attraversamenti anche improvvisi delle emozioni provocati dalla visione delle opere, e alla fine indurre al desiderio di ritornare a trovarsi in situazioni così preziose, colme di significati e di valore. Nell’ illuminazione musei il lighting design è a servizio dell’arte.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Marco Bazzini
Emilio Isgrò
Foto Courtesy:
Emilio Isgrò
Anno:
2022
Altri Progetti
Altri Progetti
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.