Emilio Isgrò, pittore e poeta, è uno dei nomi dell’arte italiana più conosciuti e prestigiosi a livello internazionale. L’artista afferma: “È un problema antropologico e filosofico: potrà sopravvivere la parola? Potrà sopravvivere l’immagine? O tutto è destinato a diventare virtuale? Cancello la parola per salvarla: è una forma di igiene mentale del linguaggio che non nega il testo: ma lo esalta, attirando l’attenzione su ciò che c’era prima.” Non ci sono solo le cancellature. Ci sono anche le formiche in alcune installazioni, “L’insetto più globale che ci sia, rappresenta lo scorrere del tempo, ma anche l’operosità umana. Palazzo Reale ospiterà una selezione di lavori storici ricca di oltre 200 opere tra libri cancellati, quadri e installazioni.
Una Grande antologia esposta in tre prestigiose location è il tributo che Milano ha riservato a Emilio Isgrò, un artista che ha donato la sua vita alla ricerca di un linguaggio originale e alla creazione di uno stile unico. Il progetto di illuminazione ha seguito le indicazioni del curatore Marco Bazzini.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Mondadori Electa
Marco Bazzini
Emilio Isgrò
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Anno:
2016
Emilio Isgrò, pittore e poeta, è uno dei nomi dell’arte italiana più conosciuti e prestigiosi a livello internazionale. L’artista afferma: “È un problema antropologico e filosofico: potrà sopravvivere la parola? Potrà sopravvivere l’immagine? O tutto è destinato a diventare virtuale? Cancello la parola per salvarla: è una forma di igiene mentale del linguaggio che non nega il testo: ma lo esalta, attirando l’attenzione su ciò che c’era prima.” Non ci sono solo le cancellature. Ci sono anche le formiche in alcune installazioni, “L’insetto più globale che ci sia, rappresenta lo scorrere del tempo, ma anche l’operosità umana. Palazzo Reale ospiterà una selezione di lavori storici ricca di oltre 200 opere tra libri cancellati, quadri e installazioni.
Una Grande antologia esposta in tre prestigiose location è il tributo che Milano ha riservato a Emilio Isgrò, un artista che ha donato la sua vita alla ricerca di un linguaggio originale e alla creazione di uno stile unico. Il progetto di illuminazione ha seguito le indicazioni del curatore Marco Bazzini.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Mondadori Electa
Marco Bazzini
Emilio Isgrò
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Anno:
2016
Altri Progetti
Altri Progetti
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.