Illuminazione Interni ed Esterni: progetti di lighting design

In questa sezione ci sono progetti di illuminazione interni ed esterni che sono in fase di elaborazione. La progettazione della luce deve considerare molti fattori, l’abilità del lighting designer è quella di combinare le volontà progettuali del committente con le esigenze dei volumi architettonici. Il progetto è un servizio atto a favorire le attività produttive, relazionali e comunicative dell’uomo. L'illuminazione artificiale è infatti un bene primario delle società moderne e uno dei fattori che hanno contribuito allo sviluppo economico, commerciale e sociale.

Fondazione Luigi Rovati: Progetti di Lighting Design
Hong Kong Chin Li Pagoda
San Pellegrino Headquarters illuminazione strada d'accesso
Conservatoire de Musique in Svizzera dettagli architettonici - illuminazione interni

Essendo la luce un bene primario per l’individuo, il progetto illuminotecnico deve tenere conto del sistema visivo dell’uomo e del contesto in cui esso è inserito. La composizione della luce artificiale deve, possibilmente corrispondere a quella della luce solare, poiché incide sull’orologio biologico dell'individuo e sebbene l’occhio sia molto più complesso di qualsiasi apparecchio creato dall’uomo, può essere paragonato a una macchina fotografica. La pupilla si adatta al livello di luminosità dell'ambiente, variando la sua dimensione consentendo a più o meno luce di entrare.

Un progetto, dall’illuminazione interni agli spazi esterni, segue un suo iter progettuale dall'elaborazione fino alla realizzazione finale, prestando attenzione a chi sarà l’utente finale e quale attività vi svolgerà. All'assegnazione della commessa, è di fondamentale importanza l'incontro iniziale con il committente e con le varie figure professionali presenti, con le quali si dovrà collaborare per lo sviluppo del progetto.

A seconda del tipo di progetto, chiaramente l'analisi iniziale concettuale potrà essere diversa, infatti ad esempio nel caso di una riqualificazione di un edificio esistente si compirà un sopralluogo per comprendere gli spazi (nell'eventualità per prendere visione degli apparecchi esistenti), cosa che in caso di un progetto nuovo non si esegue. Si elaborano così le suggestion che portano al concept della soluzione di luce architetturale. Nei progetti di rilevanza può venire realizzato un mock-up che permette al committente di vedere concretamente come verrà realizzato il progetto.

Una volta confermato il concept si passa alla progettazione vera e propria nelle sue tre fasi, quella preliminare, quella definitiva e quella esecutiva, dove vengono realizzati i vari elaborati utili ai fini progettuali, dalla messa in pianta e sezione degli apparecchi di illuminazione, ai calcoli illuminotecnici utili per verificare la conformità del progetto ai fini normativi, dalla valutazione energetica al computo estimativo, dalla renderizzazione degli scenari luminosi alle schede tecniche degli apparecchi. L'ultima fase progettuale prevede l'installazione dei corpi illuminanti e la successiva verifica dei parametri di progetto.

Illuminazione interni │ Dalle abitazioni private ai musei

In qualsiasi intervento di progettazione di illuminazione interni design è fondamentale sapere come controllare la luce. La luce è un elemento estremamente ricco e versatile, grazie alla sua capacità di modificare lo spazio senza ostruirlo, permette di disegnare ambienti e definire funzioni anche senza intervenire sulla struttura architettonica. Attraverso la definizione dei livelli d'illuminamento necessari, la scelta del tipo di illuminazione e di ambiente luminoso che si vuole ottenere, avviene con la ricerca dell'apparecchio e della sorgente adatta.

L’illuminazione artificiale degli ambienti interni si presenta oggi come un compito complesso che richiede una solida preparazione tecnica e specifiche competenze, nonché un continuo aggiornamento. Bisogna ricordarsi ad esempio che ormai nella società moderna, si vive con la luce artificiale per la maggior parte delle ore giornaliere, e che la luce riveste un ruolo primario nei ritmi circadiani dell'uomo favorendone tutte le attività che esso compie. Di conseguenza a seconda del contesto la progettazione illuminotecnica sarà adattata alle esigenze dell'individuo o dell'architettura.

Un esempio è l’illuminazione interni design delle abitazioni private, dove non esiste di per sé un’illuminazione migliore di un’altra, ma esiste quella che nasce dal dialogo tra progettista e committente. Differente è l’illuminazione interni dei musei, dove l'opera d'arte è protagonista. L’illuminazione deve sempre essere parte integrante del progetto espositivo e riproporre il processo creativo che sancisce l'artista, lo scopo vero e ultimo dell’illuminare è visto come un elemento insostituibile e fondamentale per riuscire a preservare il senso dell’opera, il suo carico di suggestione e la sua espressività creativa. La luce dovrà essere anche guida, esperta e preparata, dovrà sapere indurre e condurre in un mondo vivo di emozioni lo spettatore. In questa sezione abbiamo un esempio di museo.

Illuminazione di ambienti esterni │ La dimensione notturna dell’architettura

La dimensione notturna dell’architettura, fino a tempi recenti, è stata affrontata esclusivamente dal punto di vista funzionale. Per quanto riguarda l’illuminazione artificiale, infatti, il progetto, tende normalmente a riproporre la luminosità diurna senza conferire alla dimensione notturna dell’architettura un’identità autonoma e particolare. Con Eric Mendelsohn la luce elettrica entra in modo autonomo e spettacolare negli edifici, materializzandosi nelle superfici, diventando uno strumento per disegnare l'ambiente urbano in modo suggestivo e scenografico.

Da non confondersi però con l’illuminazione artistica, dove le architetture vengono ricoperte di luci colorate, processo applicabile, a nostro modo di vedere, solo in contesti dove ci sono eventi in corso, per occasioni importanti, per lo svolgersi di manifestazioni o ricorrenze.

L’abilità del progettista, se il progetto lo richiede, è riuscire a fondere l’illuminazione esterna con l’illuminazione interni creando una sorta di continuità, ma che sia in grado di far percepire il passaggio tra l'interno e l'esterno. In esterno è utile ricordare che ci sono degli habitat naturali che coesistono con il paesaggio e l’architettura. L'illuminazione artificiale non deve alterare gli equilibri dell'ecosistema e nello stesso tempo, in caso di ponti realizzati su corsi d’acqua navigabili, si devono osservare le normative per la navigazione, per evitare abbagliamenti.

Inoltre, anche se non ci sono normative di riferimento, riguardo l'illuminazione delle piante, un’elevata quantità della luce, nelle ore notturne, potrebbe portare ad un errata elaborazione della fotosintesi agendo direttamente sulla clorofilla. La clorofilla è un pigmento verde presente in tutte le piante, ha lo scopo di assorbire la luce solare e innescare la fotosintesi, il processo tramite il quale si produce ossigeno.