Il museo, strutturato come un'interrotta successione di white cube e di pareti bianche, ideato dai due intestatari è nato per assolvere un duplice compito: da un lato, l'archivio, preservare e diffondere la memoria della cinquantennale attività di Isgrò, dall'altro, quello museale con l'esposizione di circa 100 opere. L’integrazione dell’illuminazione con l’architettura ha rappresentato la base del progetto illuminotecnico.
Le grandi sale espositive vengono illuminate mediante un "soffitto luminoso", un telo diffusore in pvc a tecnologia Barrisol svolge la duplice funzione di illuminare gli spazi sottostanti e di nascondere gli impianti tecnologici presenti.
Il telo viene retroilluminato con apparecchi lineari a LED, appositamente posizionati per avere un effetto ritmato e non omogeneo sul telo stesso garantendo, una luce morbida e uniforme, priva di ombre agli spazi espositivi, con valori di illuminamento idonei al tipo di fruizione.
L’illuminazione di design è caratterizzata da lampade a sospensione sono state appositamente disegnate utilizzando lo stesso diffusore in pvc a tecnologia Barrisol per le sale espositive di più contenute dimensioni. Le lampade di forma e dimensioni diverse, in relazione allo spazio, hanno altezza contenuta e sorgenti lineari LED posizionate lungo il perimetro.
Il progetto di illuminazione consente così una massima flessibilità nella disposizione delle opere.
L’elaborazione in contemporanea del progetto di interni con il progetto di lighting design consente di sviluppare un layout illuminotecnico su misura, dove potrebbe capitare che i dettagli costruttivi vengano modificati in virtù delle scelte illuminotecniche. Come in questo caso la finitura dei soffitti del corridoio, ad esempio, è data dal telo diffusore in pvc. L’architettura diventa essa stessa lampada, tramite il “soffitto luminoso”.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Marco Bazzini
Emilio Isgrò
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Emilio Isgrò
Anno:
2018
Il museo, strutturato come un'interrotta successione di white cube e di pareti bianche, ideato dai due intestatari è nato per assolvere un duplice compito: da un lato, l'archivio, preservare e diffondere la memoria della cinquantennale attività di Isgrò, dall'altro, quello museale con l'esposizione di circa 100 opere. L’integrazione dell’illuminazione con l’architettura ha rappresentato la base del progetto illuminotecnico.
Le grandi sale espositive vengono illuminate mediante un "soffitto luminoso", un telo diffusore in pvc a tecnologia Barrisol svolge la duplice funzione di illuminare gli spazi sottostanti e di nascondere gli impianti tecnologici presenti.
Il telo viene retroilluminato con apparecchi lineari a LED, appositamente posizionati per avere un effetto ritmato e non omogeneo sul telo stesso garantendo, una luce morbida e uniforme, priva di ombre agli spazi espositivi, con valori di illuminamento idonei al tipo di fruizione.
L’illuminazione di design è caratterizzata da lampade a sospensione sono state appositamente disegnate utilizzando lo stesso diffusore in pvc a tecnologia Barrisol per le sale espositive di più contenute dimensioni. Le lampade di forma e dimensioni diverse, in relazione allo spazio, hanno altezza contenuta e sorgenti lineari LED posizionate lungo il perimetro.
Il progetto di illuminazione consente così una massima flessibilità nella disposizione delle opere.
L’elaborazione in contemporanea del progetto di interni con il progetto di lighting design consente di sviluppare un layout illuminotecnico su misura, dove potrebbe capitare che i dettagli costruttivi vengano modificati in virtù delle scelte illuminotecniche. Come in questo caso la finitura dei soffitti del corridoio, ad esempio, è data dal telo diffusore in pvc. L’architettura diventa essa stessa lampada, tramite il “soffitto luminoso”.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Marco Bazzini
Emilio Isgrò
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Emilio Isgrò
Anno:
2018
Altri Progetti
Altri Progetti
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.