“Abbiamo scelto questo progetto perché incarna il futuro. Vogliamo che sia un edificio iconico, che rappresenti il momento che viviamo e possa restare nel tempo come valido esempio di architettura e di arte” ha spiegato Aldo Mazzocco (Amministratore Delegato Generali Real Estate).
“Proponiamo un portico creato da una struttura sospesa. Con un tetto leggero e sottili colonne che lavorano in tensione per impedire il sollevamento, la copertura dell'edificio funge da portico inverso offuscando il confine pubblico e privato, interno ed esterno. Nel corso della storia urbana di Milano, sono presenti una serie di edifici gemelli. Con CityLife, l'edificio gemello crea una nuova tipologia che si confonde tra interno ed esterno, creando sia un'entrata che una destinazione significativa per Milano” – Bjarke Ingels.
Come il progetto di San Pellegrino Headquarter, anche il progetto di City Wave, è il vincitore di un concorso a inviti con la partecipazione di studi internazionali. La progettazione si focalizza sulla sostenibilità e l’uso di energie rinnovabili, rispondendo alle direttive delle certificazioni LEED, WELL e WiredScore. L’illuminazione dell’ufficio, degli ambienti di lavoro è sempre più attenta e sensibile ai temi del benessere e del comfort visivo, dove la progettazione è basata sull’attenzione alla visuale dell’utente, all’illuminazione in interno e alla sostenibilità ambientale e rispettosa delle normative vigenti.
L’edificio si trasforma in un grande corpo luminoso, in una sorgente di luce, che produce livelli di illuminamento sufficienti per illuminare lo spazio esterno circostante, riproducendo il chiarore lunare nel landscape notturno. Gli apparecchi su palo, in linea con il progetto esistente dell’area, verranno utilizzati solo per i percorsi del verde pubblico, producendo chiaroscuri e ombre simili a quelle prodotte dalla luce diurna. La luce emessa all’esterno dalle grandi superfici vetrate costituisce una sorta di basamento luminoso. Stacca gli edifici dal suolo, amplia visivamente lo spazio del portico, generando un edificio fluttuante, come una lanterna luminosa che diventa il nuovo punto di riferimento e incontro dei cittadini e dei city users.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Bjarke Ingels Group
BIG Engineering
Atelier Verticale Architetti
Manens-Tifs
GAD
Faces
Agep
Render Courtesy:
Bjarke Ingels Group
Anno:
2020 - In corso
“Abbiamo scelto questo progetto perché incarna il futuro. Vogliamo che sia un edificio iconico, che rappresenti il momento che viviamo e possa restare nel tempo come valido esempio di architettura e di arte” ha spiegato Aldo Mazzocco (Amministratore Delegato Generali Real Estate).
“Proponiamo un portico creato da una struttura sospesa. Con un tetto leggero e sottili colonne che lavorano in tensione per impedire il sollevamento, la copertura dell'edificio funge da portico inverso offuscando il confine pubblico e privato, interno ed esterno. Nel corso della storia urbana di Milano, sono presenti una serie di edifici gemelli. Con CityLife, l'edificio gemello crea una nuova tipologia che si confonde tra interno ed esterno, creando sia un'entrata che una destinazione significativa per Milano” – Bjarke Ingels.
Come il progetto di San Pellegrino Headquarter, anche il progetto di City Wave, è il vincitore di un concorso a inviti con la partecipazione di studi internazionali. La progettazione si focalizza sulla sostenibilità e l’uso di energie rinnovabili, rispondendo alle direttive delle certificazioni LEED, WELL e WiredScore. L’illuminazione dell’ufficio, degli ambienti di lavoro è sempre più attenta e sensibile ai temi del benessere e del comfort visivo, dove la progettazione è basata sull’attenzione alla visuale dell’utente, all’illuminazione in interno e alla sostenibilità ambientale e rispettosa delle normative vigenti.
L’edificio si trasforma in un grande corpo luminoso, in una sorgente di luce, che produce livelli di illuminamento sufficienti per illuminare lo spazio esterno circostante, riproducendo il chiarore lunare nel landscape notturno. Gli apparecchi su palo, in linea con il progetto esistente dell’area, verranno utilizzati solo per i percorsi del verde pubblico, producendo chiaroscuri e ombre simili a quelle prodotte dalla luce diurna. La luce emessa all’esterno dalle grandi superfici vetrate costituisce una sorta di basamento luminoso. Stacca gli edifici dal suolo, amplia visivamente lo spazio del portico, generando un edificio fluttuante, come una lanterna luminosa che diventa il nuovo punto di riferimento e incontro dei cittadini e dei city users.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Bjarke Ingels Group
BIG Engineering
Atelier Verticale Architetti
Manens-Tifs
GAD
Faces
Agep
Render Courtesy:
Bjarke Ingels Group
Anno:
2020 - In corso
Altri Progetti
Altri Progetti
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.