Il tema del "viaggio" è il fil-rouge che avvolge miti dell'antichità, leggende e eroi che vengono citati all'interno di questa mostra. Il Maestro Isgrò presenta opere in cui la letteratura compare a partire dall'universo greco, con la figura del "multiforme" Ulisse dell'Odissea omerica per approdare alla Divina Commedia di Dante, dove l'eroe è ricordato come simbolo della sete umana di conoscenza. La rotta prosegue verso James Joyce e verso Herman Melville: il capitano Achab di Moby Dick diventa un moderno Odisseo.
Nel visitare l'esibizione che si snoda su due piani della Galleria M77 lo spettatore stesso diventa protagonista di un viaggio, all'inizio tra carte geografiche poste sulle pareti e un planetario appeso al soffitto con otto mappamondi: tutti rigorosamente cancellati. Poi salendo si lascia stupire da un'opera site-specific, un grande pittogramma cancellato da cui emerge la coda della famosa balena bianca.
La parola ancora una volta, per prima, risalta e si fa portavoce di una narrazione che si sviluppa certamente per immagini ma che ha come punto di inizio la produzione letteraria umana, di grandi capolavori che hanno plasmato e ancora plasmano il nostro mondo.
La progettazione illuminotecnica è così articolata:
Al piano terra proiettori su binario con fascio di luce controllato emettono un'illuminazione circoscritta esclusivamente sui piani verticali. Vengono così evidenziate le pareti perimetrali con particolare attenzione alle zone dove sono esposte le opere.
La restituzione dei volumi dell'installazione dei mappamondi sospesa al centro dello spazio è plasmata da due sagomatori posti negli angoli per limitare l'abbagliamento.
Vengono riportati valori medi di illuminamento sulle opere pari a 250 lux.
Al piano primo linee di led installate sulle catene producono una illuminazione indiretta e omogenea sulle pareti espositive. I libri esposti nella parte centrale sono illuminati dalla luce generale prodotta dall'ambiente. Nei corridoi limitrofi alla sala centrale apparecchi lineari con luce diffusa contribuiscono a illuminare le opere esposte sulle pareti.
Il progetto di lighting design della mostra temporanea è stato eseguito utilizzando gli apparecchi di illuminazione presenti nella galleria. Attraverso un attento puntamento dei proiettori le opere diventano le protagoniste dello spazio. Fondamentale è la restituzione degli oggetti tridimensionali. La luce viene studiata per consente la restituzione del volume dei mappamondi.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Emilio Isgrò
Galleria M77
Claire Gilman
Foto Courtesy:
Emilio Isgrò
Anno:
2023
Il tema del "viaggio" è il fil-rouge che avvolge miti dell'antichità, leggende e eroi che vengono citati all'interno di questa mostra. Il Maestro Isgrò presenta opere in cui la letteratura compare a partire dall'universo greco, con la figura del "multiforme" Ulisse dell'Odissea omerica per approdare alla Divina Commedia di Dante, dove l'eroe è ricordato come simbolo della sete umana di conoscenza. La rotta prosegue verso James Joyce e verso Herman Melville: il capitano Achab di Moby Dick diventa un moderno Odisseo.
Nel visitare l'esibizione che si snoda su due piani della Galleria M77 lo spettatore stesso diventa protagonista di un viaggio, all'inizio tra carte geografiche poste sulle pareti e un planetario appeso al soffitto con otto mappamondi: tutti rigorosamente cancellati. Poi salendo si lascia stupire da un'opera site-specific, un grande pittogramma cancellato da cui emerge la coda della famosa balena bianca.
La parola ancora una volta, per prima, risalta e si fa portavoce di una narrazione che si sviluppa certamente per immagini ma che ha come punto di inizio la produzione letteraria umana, di grandi capolavori che hanno plasmato e ancora plasmano il nostro mondo.
La progettazione illuminotecnica è così articolata:
Al piano terra proiettori su binario con fascio di luce controllato emettono un'illuminazione circoscritta esclusivamente sui piani verticali. Vengono così evidenziate le pareti perimetrali con particolare attenzione alle zone dove sono esposte le opere.
La restituzione dei volumi dell'installazione dei mappamondi sospesa al centro dello spazio è plasmata da due sagomatori posti negli angoli per limitare l'abbagliamento.
Vengono riportati valori medi di illuminamento sulle opere pari a 250 lux.
Al piano primo linee di led installate sulle catene producono una illuminazione indiretta e omogenea sulle pareti espositive. I libri esposti nella parte centrale sono illuminati dalla luce generale prodotta dall'ambiente. Nei corridoi limitrofi alla sala centrale apparecchi lineari con luce diffusa contribuiscono a illuminare le opere esposte sulle pareti.
Il progetto di lighting design della mostra temporanea è stato eseguito utilizzando gli apparecchi di illuminazione presenti nella galleria. Attraverso un attento puntamento dei proiettori le opere diventano le protagoniste dello spazio. Fondamentale è la restituzione degli oggetti tridimensionali. La luce viene studiata per consente la restituzione del volume dei mappamondi.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Emilio Isgrò
Galleria M77
Claire Gilman
Foto Courtesy:
Emilio Isgrò
Anno:
2023
Altri Progetti
Altri Progetti
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.