Il progetto ha dovuto confrontarsi con una realtà architettonica composita ed articolata inserita nel contesto urbano del tredicesimo rione di Roma, Trastevere, il luogo che racchiude tutta l’essenza romana. Tradizione e storia si incontrano costantemente con innovazione e modernità, dando vita, così, al posto più antico e, allo stesso tempo, più giovanile della capitale. Il suo stesso nome ci fa capire che la sua origine è molto antica ed il riferimento è alla sua posizione: “trans Tiberim” e cioè al di là del fiume Tevere, rispetto a quello che in epoca romana era il centro cittadino. Fu questa infatti l’area in cui vennero a vivere le genti provenienti dall’Oriente e in breve tempo divenne un popoloso quartiere residenziale. L’intervento illuminotecnico si prefigge di evidenziare i dettagli architettonici dell’edificio e renderlo riconoscibile nel contesto in cui si trova, dando un accento particolare alla struttura ricettiva. Per la facciata si propone di utilizzare un sistema led dove verranno illuminati gli stipiti delle finestre. Il lighting design dell’interno è molto articolato, poiché ci sono degli spazi che presentano differenti dettagli costruttivi, diventati chiave di lettura per il progetto. L’ingresso viene distinto da una lunga volta luminosa, nella hall e nel bar è stato installato un soffitto luminoso che crea una luce diffusa, per il ristorante è stata scelta una luce focalizzata e puntuale sui tavoli, realizzata con degli incassi a soffitto con controllo dell’abbagliamento. Il cortile interno è caratterizzato dalla presenza di un’opera di arte contemporanea: un murale sulla parete principale. In questo spazio verranno installati dei proiettori, sulla parte alta della facciata antistante il murale, che generano così dei fasci che illumineranno l’opera. Nel caso lo scenario dovesse cambiare con la collocazione di ombrelloni, si creerà un’atmosfera di luce soffusa con le strip led installate ai lati della pavimentazione del cortile. Per le camere sono previsti diversi scenari per dare comfort alla molteplicità di utenti, per questo il concept illuminotecnico deve essere in grado di soddisfare tutte le esigenze. L’installazione della strip led, crea una luce generale nei singoli ambienti, come ad esempio il soffitto a volta, unendo così innovazione e design, mentre una strip led verrà collocata sopra la testiera dei letti, creando una luce indiretta. Per i bagni e gli ingressi delle camere sono previsti degli incassi minimal che si integrano con il soffitto.
Nel settore dell’hôtellerie la luce è essenziale. Il progetto interpreta la nuova ospitalità applicandola a uno stretto dialogo con il contesto urbano. L’hotel diventa un habitat emozionale su misura per questo il progetto illuminotecnico segue l’esigenza della flessibilità e della multifunzionalità degli spazi. Ad esempio la possibilità di avere differenti scenari illuminotecnici nelle stanze consente di selezionare un layout che risponde alle esigenze specifiche di ogni singolo ospite in quel preciso momento. Concept sviluppato anche a Venezia per Palazzo Papadopoli che ospita l’Aman Resorts.
Committente:
Macall S.r.l.
Foto Courtesy:
Marco Petrucci
Anno:
2019 - 2022
Il progetto ha dovuto confrontarsi con una realtà architettonica composita ed articolata inserita nel contesto urbano del tredicesimo rione di Roma, Trastevere, il luogo che racchiude tutta l’essenza romana. Tradizione e storia si incontrano costantemente con innovazione e modernità, dando vita, così, al posto più antico e, allo stesso tempo, più giovanile della capitale. Il suo stesso nome ci fa capire che la sua origine è molto antica ed il riferimento è alla sua posizione: “trans Tiberim” e cioè al di là del fiume Tevere, rispetto a quello che in epoca romana era il centro cittadino. Fu questa infatti l’area in cui vennero a vivere le genti provenienti dall’Oriente e in breve tempo divenne un popoloso quartiere residenziale. L’intervento illuminotecnico si prefigge di evidenziare i dettagli architettonici dell’edificio e renderlo riconoscibile nel contesto in cui si trova, dando un accento particolare alla struttura ricettiva. Per la facciata si propone di utilizzare un sistema led dove verranno illuminati gli stipiti delle finestre. Il lighting design dell’interno è molto articolato, poiché ci sono degli spazi che presentano differenti dettagli costruttivi, diventati chiave di lettura per il progetto. L’ingresso viene distinto da una lunga volta luminosa, nella hall e nel bar è stato installato un soffitto luminoso che crea una luce diffusa, per il ristorante è stata scelta una luce focalizzata e puntuale sui tavoli, realizzata con degli incassi a soffitto con controllo dell’abbagliamento. Il cortile interno è caratterizzato dalla presenza di un’opera di arte contemporanea: un murale sulla parete principale. In questo spazio verranno installati dei proiettori, sulla parte alta della facciata antistante il murale, che generano così dei fasci che illumineranno l’opera. Nel caso lo scenario dovesse cambiare con la collocazione di ombrelloni, si creerà un’atmosfera di luce soffusa con le strip led installate ai lati della pavimentazione del cortile. Per le camere sono previsti diversi scenari per dare comfort alla molteplicità di utenti, per questo il concept illuminotecnico deve essere in grado di soddisfare tutte le esigenze. L’installazione della strip led, crea una luce generale nei singoli ambienti, come ad esempio il soffitto a volta, unendo così innovazione e design, mentre una strip led verrà collocata sopra la testiera dei letti, creando una luce indiretta. Per i bagni e gli ingressi delle camere sono previsti degli incassi minimal che si integrano con il soffitto.
Nel settore dell’hôtellerie la luce è essenziale. Il progetto interpreta la nuova ospitalità applicandola a uno stretto dialogo con il contesto urbano. L’hotel diventa un habitat emozionale su misura per questo il progetto illuminotecnico segue l’esigenza della flessibilità e della multifunzionalità degli spazi. Ad esempio la possibilità di avere differenti scenari illuminotecnici nelle stanze consente di selezionare un layout che risponde alle esigenze specifiche di ogni singolo ospite in quel preciso momento. Concept sviluppato anche a Venezia per Palazzo Papadopoli che ospita l’Aman Resorts.
Committente:
Macall S.r.l.
Foto Courtesy:
Marco Petrucci
Anno:
2019 - 2022
Altri Progetti
Altri Progetti
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.