La mostra, curata da Elena Pontiggia, apre ufficialmente al pubblico l’Aula Ottagona dopo molti anni di restauri avvenuti a più riprese. Sono esposte 16 opere dello sculture tutte su basi (una sola teca) in un allestimento circolare. “I grandi scultori, quelli dell’antichità, del passato, erano come i maghi, parlavano con lo spazio, con l’immensità, con il mistero. Queste sono le ragioni della scultura” (Pietro Cascella) -. Filtri blu sono stati aggiunti ai proiettori dell’impianto fisso per evocare la volta celeste. Le opere sono illuminate singolarmente ed emergono dall’oscurità “come stelle nel firmamento”.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Astrapto Light Designers
iGuzzini Lighting
Foto Courtesy:
Architetto Alessandro Grassia
Anno:
2010
La mostra, curata da Elena Pontiggia, apre ufficialmente al pubblico l’Aula Ottagona dopo molti anni di restauri avvenuti a più riprese. Sono esposte 16 opere dello sculture tutte su basi (una sola teca) in un allestimento circolare. “I grandi scultori, quelli dell’antichità, del passato, erano come i maghi, parlavano con lo spazio, con l’immensità, con il mistero. Queste sono le ragioni della scultura” (Pietro Cascella) -. Filtri blu sono stati aggiunti ai proiettori dell’impianto fisso per evocare la volta celeste. Le opere sono illuminate singolarmente ed emergono dall’oscurità “come stelle nel firmamento”.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Astrapto Light Designers
iGuzzini Lighting
Foto Courtesy:
Architetto Alessandro Grassia
Anno:
2010
Altri Progetti
Altri Progetti
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.