
Gerardo Rosamilia (autoritratto)
1916 – Lo stato decide di intervenire direttamente nella produzione e nella programmazione di materiale bellico; apre l'impianto BPD (Bombrini Parodi Delfino) in territorio franco - nel 1935 identificato come Comune di Colleferro - la fabbrica produttrice di esplosivo più grande d’Italia, circa 20.000 operai.
1935 – Nasce ufficialmente il comune, il 13 giugno 1935. Colleferro ai tempi della prima guerra mondiale pur non esistendo ancora, aveva duplice struttura; un paese come tanti e una città sotterranea. I cittadini al suono della sirena avevano riparo nei rifugi a loro assegnati. La giovane cittadina si trasformerà poi, da borgo a centro industriale di primo piano, oggi famoso in tutto il mondo assieme alla città di Torino come sede dell’industria aereo spaziale europea.
1937 - Antonio Rosamilia, padre di Gerardo, nato nel 1896 a Candela in provincia di Foggia, arriva a Colleferro e inizia a lavorare in fabbrica.
1939 – Due anni dopo lo segue il figlio Gerardo (nato a Candela l’uno dicembre 1926) all’età di tredici anni.
1939 / 1942 – Gerardo frequenta la scuola di avviamento al lavoro che gli consentì, una volta ottenuto il diploma, di iniziare l'attività di tornitore in fabbrica, all’età di sedici anni.
1970 - Nella prima metà degli anni '70, Gerardo Rosamilia ed il suo amico Bovani Ivano, spinti dalla passione e dalla dedizione per il lavoro, iniziano a collaborare e lavorare insieme, e fondano la Società B.R.I.G. ( derivante dalle iniziali dei fondatori ), all'interno di un garage di proprietà del Sig. Bovani.
1980 – Nel corso degli anni '80 e '90 l'impresa privata è sintomo di crescita e modernizzazione della società. L'imprenditore diventa un attore principale nell'economia del Paese. Nasce cosi' in Italia la Piccola Impresa, motore trainante dell'economia Italiana.
Settembre 1981 – Gerardo lascia la Fabbrica della B.P.D. per dedicarsi a pieno alla sua attività di artigiano, il socio Ivano viene liquidato,ed insieme ad i suoi due figli, Antonio e Maurizio, fonda la Officina Meccanica G.R.A.M. di Gerardo Rosamilia, trasferendo la sede della stessa in Via Raffaello Sanzio, sempre a Colleferro.
Ottobre 1986 - La G.R.A.M. si trasferisce nei locali di via dell'industria, aumentando notevolmente la superficie di lavoro, e con l'acquisto dei primi macchinari a controllo Numerico aumenta l'attività produttiva acquisendo nuovi clienti e nuove commesse.
Settembre 1992 - La G.R.A.M. diventa una S.n.c.
Gennaio 1994 – Terminati i lavori di costruzione, la sede legale ed operativa della G.R.A.M Snc si trasferisce nella nuova struttura nella zona Artigianale, dove attualmente opera, in una struttura di circa 600 mq.
Arte e passione si fondono, dedizione al lavoro, professionalità, competenze e ricerca, ampliamento del know how, nuove macchine a controllo numerico, fanno del GRAM una "bottega storica", orgoglio del Made in Italy.
Ancora oggi Gerardo, nelle giornate di sole, torna a lavorare al suo amato tornio.
2017 | Lighting Device | Mitic
2017 | Italy | Colleferro | Miticauto Showroom
Foto courtesy:
Maurizio Rosamilia
Altri Maestri
Questa sezione rende omaggio ai grandi maestri del design, protagonisti di percorsi creativi capaci di attraversare il tempo e dialogare con contesti culturali, sociali e tecnologici differenti. Le loro opere si collocano in equilibrio tra memoria e innovazione, tra il rigore della storia dell’architettura e la tensione verso nuove forme di espressione, offrendo chiavi di lettura ancora attuali sul modo in cui gli spazi vengono pensati, costruiti e vissuti.
Attraverso il racconto delle loro storie personali e l’analisi dei progetti più rappresentativi, emerge un patrimonio di idee, intuizioni e visioni che continua a influenzare il presente. Ogni maestro diventa così un punto di osservazione privilegiato per comprendere come il design risponda ai bisogni dell’uomo, interpreti i cambiamenti della società e sappia trasformare vincoli tecnici e culturali in opportunità creative.
Questi percorsi non sono solo testimonianze del passato, ma strumenti per interrogare il futuro. I temi affrontati — dall’evoluzione dei linguaggi formali al rapporto con la tecnologia, dalla qualità dell’esperienza spaziale alla responsabilità ambientale — delineano scenari in continua trasformazione, nei quali il design si conferma disciplina viva, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.
Altri Maestri
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