La luce come fondamento del progetto architettonico: Il percorso con Piero Castiglioni

Eredità culturale, metodo progettuale e continuità della scuola Castiglioni

L’incontro con Piero Castiglioni rappresenta una tappa fondativa e strutturante nel percorso professionale di Marco Petrucci, non soltanto per la durata della collaborazione – attiva da ormai oltre vent’anni – ma soprattutto per il valore culturale e metodologico che essa ha trasmesso. Il contatto avviene durante il periodo di formazione avanzata al Politecnico di Milano, in un momento in cui Petrucci sta consolidando una visione della luce già orientata alla progettazione integrata. Da questo incontro nasce una collaborazione continuativa che si sviluppa nel tempo come rapporto di apprendistato critico, confronto progettuale e progressiva condivisione di un linguaggio comune.

Piero Castiglioni non è solo uno dei massimi interpreti internazionali del lighting design, ma è soprattutto il depositario e continuatore di una cultura progettuale unica, radicata nell’esperienza dei fratelli Livio, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, protagonisti assoluti della storia del design italiano del Novecento. Attraverso Piero, Marco Petrucci entra in contatto con un patrimonio culturale che non si trasmette per manuali o regole codificate, ma per pratica, osservazione e rigore quotidiano del progetto. È l’eredità di una scuola che ha sempre rifiutato l’oggetto autoreferenziale, privilegiando invece il rapporto tra uso, spazio, percezione e intelligenza costruttiva.

In questo contesto, la luce viene concepita non come effetto o decorazione, ma come materia progettuale autonoma, capace di definire lo spazio con la stessa dignità di un elemento architettonico. È un principio che affonda le radici nella ricerca dei fratelli Castiglioni, nel loro modo di osservare la realtà, di smontare i problemi e di ricomporli in soluzioni essenziali, mai ridondanti. Attraverso Piero Castiglioni, questo approccio si traduce nel lighting design come disciplina critica, in cui ogni scelta luminosa è il risultato di un’analisi attenta del contesto, della storia del luogo, dei materiali e delle modalità di fruizione.

Marco Pertucci & Piero Castiglioni al lavoro
Marco Pertucci & Piero Castiglioni al lavoro

Il primo incarico di grande responsabilità che vede Marco Petrucci coinvolto nello Studio Piero Castiglioni è la riqualificazione illuminotecnica del quartiere Milano Portello, un vasto intervento urbano di oltre 250.000 m². Questo progetto rappresenta un vero banco di prova, in cui la luce è chiamata a operare alla scala della città, contribuendo alla trasformazione di un’area industriale dismessa in un nuovo sistema urbano aperto e permeabile. Lavorando a fianco di Castiglioni, Petrucci entra in contatto con figure di primo piano dell’architettura e del paesaggio contemporaneo – Gino Valle, Cino Zucchi, Guido Canali, Charles Jencks, Andreas Kipar – sperimentando un modello di collaborazione in cui il lighting design dialoga in modo paritario con urbanistica, architettura e spazio pubblico.

Un’altra esperienza determinante maturata all’interno di questo sodalizio è la partecipazione al progetto di illuminazione dei Fori Imperiali di Roma, sito di valore universale riconosciuto dall’UNESCO. In questo contesto, la lezione di Castiglioni si manifesta con particolare chiarezza: la luce non deve ricostruire ciò che non esiste più, né spettacolarizzare il monumento, ma rendere leggibile la stratificazione storica, accompagnando lo sguardo con rispetto e misura. Per Marco Petrucci, questo progetto consolida una competenza fondamentale nella gestione di contesti storici e archeologici, affinando la capacità di operare per sottrazione, controllo delle luminanze e integrazione percettiva.

La collaborazione ultraventennale con Piero Castiglioni non rappresenta quindi una semplice esperienza professionale, ma un percorso culturale continuativo, che ha contribuito a formare una coscienza profonda della "cultura della luce". In studio, Petrucci apprende e sviluppa un metodo che considera imprescindibili le analisi storiche, ambientali e percettive prima di ogni intervento, esattamente come nella tradizione dei Castiglioni. La luce diventa così strumento di narrazione dello spazio, capace di rivelare senza imporre, di costruire profondità senza teatralizzare, di valorizzare senza mai sovraesporre.

Attraverso Piero Castiglioni, Marco Petrucci eredita indirettamente il pensiero dei tre fratelli: la curiosità radicale di Livio, l’intelligenza progettuale e ironica di Achille, il rigore e la precisione di Pier Giacomo. Questi valori si traducono, nel suo lavoro, in una pratica del lighting design che rifiuta scorciatoie formali e soluzioni standardizzate, privilegiando invece coerenza, misura e responsabilità progettuale. È in questo solco che si definisce la sua identità professionale: non come interprete isolato, ma come continuatore consapevole di una scuola, capace di aggiornare una tradizione profondamente italiana alla complessità dell’architettura contemporanea internazionale.

Altre pagine About

Questa sezione raccoglie l’indice delle pagine di approfondimento biografico e professionale dedicate a Marco Petrucci, Lighting Designer specializzato in Progettazione e Tecnologie della Luce. I contenuti ripercorrono la formazione accademica tra l’Università La Sapienza di Roma e il Politecnico di Milano, il ruolo della luce come fondamento del progetto architettonico, con particolare riferimento al percorso sviluppato accanto a Piero Castiglioni, e l’eredità culturale e metodologica della scuola Castiglioni.

L’indice prosegue con le collaborazioni con architetti e studi internazionali, analizzate come luoghi di dialogo progettuale e integrazione disciplinare, e con l’approfondimento sul tema dell’interpretazione dello spazio, intesa come valorizzazione dell’identità architettonica e miglioramento della fruizione attraverso il controllo percettivo della luce. La sezione si completa con un focus su rigore normativo, tecnologia e sostenibilità, evidenziando l’applicazione degli standard internazionali, dei sistemi di controllo illuminotecnico e dei criteri di qualità della luce come elementi strutturali del processo progettuale.

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