Nel XII secolo, il primo principe-vescovo di Ginevra, Arducius di Faucigny, inizia la costruzione dell'attuale cattedrale romanico-gotica, un cantiere che si estenderà per oltre un secolo, dal 1150 al 1250. Dal giugno 1535 la cattedrale seguirà i dettami della riforma protestante. Nel corso dei secoli, tuttavia, la Cattedrale è stata più di un luogo di culto. In particolare, ha svolto funzioni civili - persino diventando il tempio delle leggi durante la rivoluzione di Ginevra - e ancora oggi ospita il giuramento del governo della Repubblica.
L’edificio è una presenza forte nel panorama urbano, visibile dal lago, e dalla città bassa, costituisce un segno di riconoscimento e di orientamento, contribuisce a crea l’immagine verticale della città, dialoga con l’altissimo getto d’acqua della fontana. La città di Ginevra è una città forte ed austera, dominata dal colore della pietra, affacciata sull’azzurro lago e sul verde giardino del lungolago, oasi naturali di colore. La cattedrale, nelle ore notturne dovrà integrarsi nel panorama generale, inserita con misura nel contesto pur mantenendo la immagine forte e il ruolo predominante che ricopre nelle ore diurne.
Il progetto illuminotecnico prevede, con valori di illuminamento uniformi, di evocare l’immagine della luce del plenilunio. I proiettori saranno installati sui i tetti degli edifici vicini poiché, questa scelta progettuale, consente, oltre a non ricoprire con impianti l’edificio, di creare un’illuminazione omogenea.
La tecnologia attualmente a disposizione permette di controllare l’intensità della luce nel corso delle ore notturne e di ridurre l’emissione di corrente a notte inoltrata, di attenuare i valori di illuminamento senza rinunciare alla presenza forte e predominante della cattedrale nel contesto urbano.
L’impianto sarà dotato di apparecchi dispositivi che producono luce dinamica e colorata che possono essere utilizzati in occasione di feste, ricorrenze, cerimonie particolari e segnalare la presenza di eventi al territorio circostante.
L’illuminazione delle chiese costituisce un tema molto complesso. Un’approfondita analisi architettonica e dell’impianto urbanistico in cui la Cattedrale di Saint-Pierre è inserita, attraverso il nuovo lighting design determina nuovi valori e significati. Pertanto pensiamo che possa essere progettata una regia per l’illuminazione esterna della chiesa in funzione del ruolo che svolge nel contesto urbano sia come presenza architettonica forte sia come momento di socializzazione e di promozione culturale.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Ruffieux-Chehab Architects SA
Fondation Clefs St.Pierre
GM Architectes Associes
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Anno:
2023 - In corso
Nel XII secolo, il primo principe-vescovo di Ginevra, Arducius di Faucigny, inizia la costruzione dell'attuale cattedrale romanico-gotica, un cantiere che si estenderà per oltre un secolo, dal 1150 al 1250. Dal giugno 1535 la cattedrale seguirà i dettami della riforma protestante. Nel corso dei secoli, tuttavia, la Cattedrale è stata più di un luogo di culto. In particolare, ha svolto funzioni civili - persino diventando il tempio delle leggi durante la rivoluzione di Ginevra - e ancora oggi ospita il giuramento del governo della Repubblica.
L’edificio è una presenza forte nel panorama urbano, visibile dal lago, e dalla città bassa, costituisce un segno di riconoscimento e di orientamento, contribuisce a crea l’immagine verticale della città, dialoga con l’altissimo getto d’acqua della fontana. La città di Ginevra è una città forte ed austera, dominata dal colore della pietra, affacciata sull’azzurro lago e sul verde giardino del lungolago, oasi naturali di colore. La cattedrale, nelle ore notturne dovrà integrarsi nel panorama generale, inserita con misura nel contesto pur mantenendo la immagine forte e il ruolo predominante che ricopre nelle ore diurne.
Il progetto illuminotecnico prevede, con valori di illuminamento uniformi, di evocare l’immagine della luce del plenilunio. I proiettori saranno installati sui i tetti degli edifici vicini poiché, questa scelta progettuale, consente, oltre a non ricoprire con impianti l’edificio, di creare un’illuminazione omogenea.
La tecnologia attualmente a disposizione permette di controllare l’intensità della luce nel corso delle ore notturne e di ridurre l’emissione di corrente a notte inoltrata, di attenuare i valori di illuminamento senza rinunciare alla presenza forte e predominante della cattedrale nel contesto urbano.
L’impianto sarà dotato di apparecchi dispositivi che producono luce dinamica e colorata che possono essere utilizzati in occasione di feste, ricorrenze, cerimonie particolari e segnalare la presenza di eventi al territorio circostante.
L’illuminazione delle chiese costituisce un tema molto complesso. Un’approfondita analisi architettonica e dell’impianto urbanistico in cui la Cattedrale di Saint-Pierre è inserita, attraverso il nuovo lighting design determina nuovi valori e significati. Pertanto pensiamo che possa essere progettata una regia per l’illuminazione esterna della chiesa in funzione del ruolo che svolge nel contesto urbano sia come presenza architettonica forte sia come momento di socializzazione e di promozione culturale.
Committente:
Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Ruffieux-Chehab Architects SA
Fondation Clefs St.Pierre
GM Architectes Associes
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Anno:
2023 - In corso
Altri Progetti
Altri Progetti
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e uso contemporaneo.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ciascun intervento, la luce è progettata come materia controllata, calibrata sulle caratteristiche del luogo, sulle esigenze funzionali e sulla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori raccolti restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza progettuale.