Renzo Piano ha restituito alla città un pezzo significativo del tessuto urbano realizzando la nuova sede della Banca Popolare di Lodi su di una vasta area industriale dismessa in prossimità della stazione ferroviaria.
Il progetto illuminotecnico si è articolato su più livelli di intervento: dalla scala urbana con l’illuminazione stradale di via Anelli, del parcheggio esterno e delle zone pedonali, alla dimensione degli ambienti di lavoro, open space e uffici direzionali, fino all’ambito scenografico con l’illuminazione dell’auditorium. Quest’ultimo è un edificio a forma cilindrica collegato al complesso principale da una tensostruttura vetrata che definisce la grande piazza pedonale coperta. Qui l’illuminazione architetturale deve permettere una visione dei colori il più fedele possibile per favorire il piacere degli incontri, apprezzare l'eleganza sia del luogo che delle persone in festa; inoltre non poteva essere ignorata la necessità di segnalare gli avvenimenti nella sala tramite la variazione della intensità della luce. Sorgenti alogene con riflettori dicroici sono state utilizzate per l'illuminazione del foyer, della caffetteria, per le aree di distribuzione e quelle pubbliche; la disposizione radiale degli apparecchi dotati di un display interno in vetro satinato garantisce la distribuzione uniforme dei livelli di illuminamento data dalla sovrapposizione dei fasci di luce sia sulle superfici orizzontali che verticali senza creare abbagliamenti o ombre marcate. La sala è stata concepita come un grande strumento musicale: i pannelli di terracotta curvi e le forme sospese lavorano insieme per riflettere il suono verso il pubblico. Sono stati utilizzati proiettori di tipo teatrale, per illuminazione indiretta, disposti a corona lungo il perimetro della sala. Il puntamento di fasci di diversa ampiezza evidenzia, con chiaroscuri e ombre marcate, la sovrapposizione dei volumi sospesi. Un sistema di gestione automatizzato delle accensioni e delle intensità emesse, consente di selezionare, tra diversi scenari luminosi predefiniti, quello più adeguato al variare delle attività e dei relativi compiti visivi.
La consulenza illuminotecnica per Palazzo Branciforte a Palermo, l’Ex Arsenale a Metz in Francia e Palazzo Altieri a Roma, vede come protagonisti altri auditorium.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Renzo Piano Building Workshop
Foto Courtesy:
iGuzzini Lighting
Anno:
2001
Renzo Piano ha restituito alla città un pezzo significativo del tessuto urbano realizzando la nuova sede della Banca Popolare di Lodi su di una vasta area industriale dismessa in prossimità della stazione ferroviaria.
Il progetto illuminotecnico si è articolato su più livelli di intervento: dalla scala urbana con l’illuminazione stradale di via Anelli, del parcheggio esterno e delle zone pedonali, alla dimensione degli ambienti di lavoro, open space e uffici direzionali, fino all’ambito scenografico con l’illuminazione dell’auditorium. Quest’ultimo è un edificio a forma cilindrica collegato al complesso principale da una tensostruttura vetrata che definisce la grande piazza pedonale coperta. Qui l’illuminazione architetturale deve permettere una visione dei colori il più fedele possibile per favorire il piacere degli incontri, apprezzare l'eleganza sia del luogo che delle persone in festa; inoltre non poteva essere ignorata la necessità di segnalare gli avvenimenti nella sala tramite la variazione della intensità della luce. Sorgenti alogene con riflettori dicroici sono state utilizzate per l'illuminazione del foyer, della caffetteria, per le aree di distribuzione e quelle pubbliche; la disposizione radiale degli apparecchi dotati di un display interno in vetro satinato garantisce la distribuzione uniforme dei livelli di illuminamento data dalla sovrapposizione dei fasci di luce sia sulle superfici orizzontali che verticali senza creare abbagliamenti o ombre marcate. La sala è stata concepita come un grande strumento musicale: i pannelli di terracotta curvi e le forme sospese lavorano insieme per riflettere il suono verso il pubblico. Sono stati utilizzati proiettori di tipo teatrale, per illuminazione indiretta, disposti a corona lungo il perimetro della sala. Il puntamento di fasci di diversa ampiezza evidenzia, con chiaroscuri e ombre marcate, la sovrapposizione dei volumi sospesi. Un sistema di gestione automatizzato delle accensioni e delle intensità emesse, consente di selezionare, tra diversi scenari luminosi predefiniti, quello più adeguato al variare delle attività e dei relativi compiti visivi.
La consulenza illuminotecnica per Palazzo Branciforte a Palermo, l’Ex Arsenale a Metz in Francia e Palazzo Altieri a Roma, vede come protagonisti altri auditorium.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Renzo Piano Building Workshop
Foto Courtesy:
iGuzzini Lighting
Anno:
2001
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.