L'Esplanade Charles de Gaulle era un parcheggio prima che Edmond Hervé, sindaco di Rennes, la scegliesse come sede di un centro culturale unico dedicato alla scienza, alla storia e all'arte. L'edificio ospita tre grandi istituzioni: il Museo della Bretagna, un centro culturale, scientifico e tecnico, e una biblioteca comunale. Il progetto dell’architetto Christian de Portzamparc, vincitore del concorso, unisce i tre luoghi culturali della città in un unico edificio, caratterizzato da grandi volumi. I percorsi ricordano quelli della città, i collegamenti avvengano con passerelle aeree, grandi vetrate interne facilitano il riconoscimento dei luoghi, porzioni di pareti perimetrali esterne trasparenti indicano la collocazione dell’edificio nella città. Questo ha costituito la base del concetto del tre in uno: ogni ente possiede la sua forma specifica come parte di un insieme più grande. Il museo, un grande parallelepipedo appiattito, è attraversato dal pavimento al soffitto dal cono della biblioteca e dalla piramide del centro scientifico. Le sale espositive del centro scientifico si trovano sotto, con il planetario sferico sopra; la biblioteca, un prisma rovesciato, presenta le sale di lettura illuminate dalla cima. L'area di ricezione aperta e slanciata collega tutti e tre gli spazi in modo tale che i visitatori scoprano tutte le possibilità offerte dall'edificio. Linee di apparecchi incassati a soffitto o al suolo accompagnano i percorsi. Gli spazi sono illuminati in maniera idonea al tipo di funzione. La biblioteca ha un sistema di luce generale discreta, diffusa ed omogenea con accento sulle postazioni di lettura. Le sale museali hanno un sistema di apparecchi orientabili, a luce diretta per garantire la massima flessibilità di esposizione. Particolare attenzione è stata data alle vetrine caratterizzate da piccoli allestimenti “teatrali”. Apparecchi ad incasso a soffitto di tipo “down light” sono presenti nell’auditorium mentre la cupola del Planetario è illuminata con proiettori a luce diretta. Piccole zone di sosta intervallano la visita. In Francia, l’architetto Piero Castiglioni ha realizzato molteplici progetti di Lighting Design tra i quali il Centro Georges Pompidou (1985) e il Musée d’Orsay (1986) con Gae Aulenti, la sala degli spettacoli di Pays d’Aix (2006) con Vittorio Gregotti.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Architetto Christian de Portzamparc
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
iGuzzini
Anno:
2005
L'Esplanade Charles de Gaulle era un parcheggio prima che Edmond Hervé, sindaco di Rennes, la scegliesse come sede di un centro culturale unico dedicato alla scienza, alla storia e all'arte. L'edificio ospita tre grandi istituzioni: il Museo della Bretagna, un centro culturale, scientifico e tecnico, e una biblioteca comunale. Il progetto dell’architetto Christian de Portzamparc, vincitore del concorso, unisce i tre luoghi culturali della città in un unico edificio, caratterizzato da grandi volumi. I percorsi ricordano quelli della città, i collegamenti avvengano con passerelle aeree, grandi vetrate interne facilitano il riconoscimento dei luoghi, porzioni di pareti perimetrali esterne trasparenti indicano la collocazione dell’edificio nella città. Questo ha costituito la base del concetto del tre in uno: ogni ente possiede la sua forma specifica come parte di un insieme più grande. Il museo, un grande parallelepipedo appiattito, è attraversato dal pavimento al soffitto dal cono della biblioteca e dalla piramide del centro scientifico. Le sale espositive del centro scientifico si trovano sotto, con il planetario sferico sopra; la biblioteca, un prisma rovesciato, presenta le sale di lettura illuminate dalla cima. L'area di ricezione aperta e slanciata collega tutti e tre gli spazi in modo tale che i visitatori scoprano tutte le possibilità offerte dall'edificio. Linee di apparecchi incassati a soffitto o al suolo accompagnano i percorsi. Gli spazi sono illuminati in maniera idonea al tipo di funzione. La biblioteca ha un sistema di luce generale discreta, diffusa ed omogenea con accento sulle postazioni di lettura. Le sale museali hanno un sistema di apparecchi orientabili, a luce diretta per garantire la massima flessibilità di esposizione. Particolare attenzione è stata data alle vetrine caratterizzate da piccoli allestimenti “teatrali”. Apparecchi ad incasso a soffitto di tipo “down light” sono presenti nell’auditorium mentre la cupola del Planetario è illuminata con proiettori a luce diretta. Piccole zone di sosta intervallano la visita. In Francia, l’architetto Piero Castiglioni ha realizzato molteplici progetti di Lighting Design tra i quali il Centro Georges Pompidou (1985) e il Musée d’Orsay (1986) con Gae Aulenti, la sala degli spettacoli di Pays d’Aix (2006) con Vittorio Gregotti.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Architetto Christian de Portzamparc
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
iGuzzini
Anno:
2005
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.