Il progetto del nuovo centro direzionale di Banca Lombarda, porta la firma dell’architetto Vittorio Gregotti, commissionato da SBIM (Società Bresciana Immobiliare Mobiliare) del Gruppo Banca Lombarda. Come spiega lo stesso Gregotti, sarà un “realtà di confine fra pubblico e privato”, in cui convivranno zone residenziali e uffici pubblici. L'edificio si presenta come un cubo, alto 12 piani, scavato al suo interno. Il volume è chiuso da tre facciate e racchiude una grande corte aperta su strada e un altro volume a forma di piramide conica che ospita due sale per conferenze, indipendenti dal resto del complesso. Le due ali laterali del volume cubico sono occupate dagli uffici operativi, mentre la parete perpendicolare fa da fondale alla grande corte. La progettazione illuminotecnica prevede per il corridoio del piano direzionale uno schema distributivo proposto seguendo i livelli operativi. La presenza di numerosi e pregevoli quadri richiede di privilegiare l’illuminazione delle pareti espositive a vantaggio di una migliore percezione delle opere esposte e dell’immagine complessiva dello spazio. L’impiego di apparecchi ad ottica multipla, consente di variare la direzionalità dell’emissione luminosa modificando semplicemente la disposizione interna delle ottiche. Per illuminazione architetturale dell'auditorium vengono previsti tre scenari che comunicano l’eleganza delle soluzioni realizzate e la coerenza dei valori rilevati rispetto agli obiettivi illuminotecnici di progetto. Il primo scenario pensato per l'illuminazione generale è caratterizzato da un apparecchio a sospensione custom, dal grande impatto visivo, formato da 440 lampade alogene che si trova al centro dell'auditorium. Il secondo è caratterizzato da un'illuminazione specifica per i banchi degli oratori, data dai proiettori laterali installati in apposite nicchie a scomparsa. Il terzo è un'illuminazione parziale della sala attraverso il corridoio laterale con apparecchi ad incasso.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Gregotti Architetti Associati
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Anno:
2005
Il progetto del nuovo centro direzionale di Banca Lombarda, porta la firma dell’architetto Vittorio Gregotti, commissionato da SBIM (Società Bresciana Immobiliare Mobiliare) del Gruppo Banca Lombarda. Come spiega lo stesso Gregotti, sarà un “realtà di confine fra pubblico e privato”, in cui convivranno zone residenziali e uffici pubblici. L'edificio si presenta come un cubo, alto 12 piani, scavato al suo interno. Il volume è chiuso da tre facciate e racchiude una grande corte aperta su strada e un altro volume a forma di piramide conica che ospita due sale per conferenze, indipendenti dal resto del complesso. Le due ali laterali del volume cubico sono occupate dagli uffici operativi, mentre la parete perpendicolare fa da fondale alla grande corte. La progettazione illuminotecnica prevede per il corridoio del piano direzionale uno schema distributivo proposto seguendo i livelli operativi. La presenza di numerosi e pregevoli quadri richiede di privilegiare l’illuminazione delle pareti espositive a vantaggio di una migliore percezione delle opere esposte e dell’immagine complessiva dello spazio. L’impiego di apparecchi ad ottica multipla, consente di variare la direzionalità dell’emissione luminosa modificando semplicemente la disposizione interna delle ottiche. Per illuminazione architetturale dell'auditorium vengono previsti tre scenari che comunicano l’eleganza delle soluzioni realizzate e la coerenza dei valori rilevati rispetto agli obiettivi illuminotecnici di progetto. Il primo scenario pensato per l'illuminazione generale è caratterizzato da un apparecchio a sospensione custom, dal grande impatto visivo, formato da 440 lampade alogene che si trova al centro dell'auditorium. Il secondo è caratterizzato da un'illuminazione specifica per i banchi degli oratori, data dai proiettori laterali installati in apposite nicchie a scomparsa. Il terzo è un'illuminazione parziale della sala attraverso il corridoio laterale con apparecchi ad incasso.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Gregotti Architetti Associati
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Anno:
2005
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.