La Pinacoteca di San Paolo è un museo di arti visive con un'enfasi sulla produzione brasiliana dal XIX secolo ad oggi. Fondato nel 1905 dal governo statale di San Paolo, è il più antico museo d'arte della città. La sede è il vecchio edificio del Liceo delle Arti e Mestieri, progettato alla fine del XIX secolo dallo studio dell'architetto Ramos de Azevedo, che in seguito ha subito un'ampia ristrutturazione nel alla fine degli anni '90 su progetto dell'architetto Paulo Mendes da Rocha, al quale nel 2006 viene assegnato il Premio Pritzker per l’architettura. L'obiettivo dell'intervento era l’adeguamento dell’edificio alle esigenze tecniche e funzionali per ospitare la Pinacoteca di Stato. I cortili interni aperti sono stati coperti con lucernari piani. La ristrutturazione ha permesso un nuovo uso degli spazi: è stato progettato un itinerario lungo l'asse longitudinale che collega i due cortili laterali; l'ingresso al museo è stato posizionato sulla facciata prospiciente Praça da Luz, sul lato meridionale. Il progetto illuminotecnico è stato sviluppato con il progetto degli interni: integrare e nascondere il più possibile gli apparecchi di illuminazione nell'architettura, privilegiare la struttura, i materiali ritrovati e recuperati dal il restauro conservativo. Nell’ illuminazione dei musei: il lighting design a servizio dell’arte. Le gallerie/corridoio adiacenti alle sale si affacciano sui cortili e consentono il normale percorso museale e ospitano le sculture; i cortili laterali, attraversati da passerelle metalliche, e il grande patio ottagonale centrale ricevono la luce del giorno dalla copertura trasparente e sono destinati a ospitare eventi e mostre temporanee. Il Direttore chiedeva al lighting designer una progettazione illuminotecnica che privilegiasse i piani verticali con una illuminazione omogenea e controllata per ospitare opere grandi e piccole senza interruzione. Il sistema è estremamente flessibile e permette di regolare il fascio luminoso rispetto ai piani orizzontali e verticali.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Architetto Paulo Mendes da Rocha
Architetto Weliton Ricoy Torres
Architetto Eduardo Colonnelli
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Anno:
1998
La Pinacoteca di San Paolo è un museo di arti visive con un'enfasi sulla produzione brasiliana dal XIX secolo ad oggi. Fondato nel 1905 dal governo statale di San Paolo, è il più antico museo d'arte della città. La sede è il vecchio edificio del Liceo delle Arti e Mestieri, progettato alla fine del XIX secolo dallo studio dell'architetto Ramos de Azevedo, che in seguito ha subito un'ampia ristrutturazione nel alla fine degli anni '90 su progetto dell'architetto Paulo Mendes da Rocha, al quale nel 2006 viene assegnato il Premio Pritzker per l’architettura. L'obiettivo dell'intervento era l’adeguamento dell’edificio alle esigenze tecniche e funzionali per ospitare la Pinacoteca di Stato. I cortili interni aperti sono stati coperti con lucernari piani. La ristrutturazione ha permesso un nuovo uso degli spazi: è stato progettato un itinerario lungo l'asse longitudinale che collega i due cortili laterali; l'ingresso al museo è stato posizionato sulla facciata prospiciente Praça da Luz, sul lato meridionale. Il progetto illuminotecnico è stato sviluppato con il progetto degli interni: integrare e nascondere il più possibile gli apparecchi di illuminazione nell'architettura, privilegiare la struttura, i materiali ritrovati e recuperati dal il restauro conservativo. Nell’ illuminazione dei musei: il lighting design a servizio dell’arte. Le gallerie/corridoio adiacenti alle sale si affacciano sui cortili e consentono il normale percorso museale e ospitano le sculture; i cortili laterali, attraversati da passerelle metalliche, e il grande patio ottagonale centrale ricevono la luce del giorno dalla copertura trasparente e sono destinati a ospitare eventi e mostre temporanee. Il Direttore chiedeva al lighting designer una progettazione illuminotecnica che privilegiasse i piani verticali con una illuminazione omogenea e controllata per ospitare opere grandi e piccole senza interruzione. Il sistema è estremamente flessibile e permette di regolare il fascio luminoso rispetto ai piani orizzontali e verticali.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Architetto Paulo Mendes da Rocha
Architetto Weliton Ricoy Torres
Architetto Eduardo Colonnelli
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Anno:
1998
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.