Progettato da SANAA, vincitore del premio Pritzker, il negozio Dior si trova sul viale Omotesando di Tokyo. "La boutique incarna un'atmosfera contemporanea, pur mantenendo l'estetica femminile e glamour che riflette la tradizionale eleganza della casa Dior", ha detto un comunicato del marchio. Il desiderio di dare un grande rilievo alle collezioni Dior, come in un allestimento museale, ha portato alla scelta di utilizzare un sistema di apparecchi, nascosti alla vista, incassati in una gola inclinata ricavata a soffitto. Questi equipaggiati con lampade alogene a bassissima tensione illuminano con luce diretta gli abiti e gli oggetti esposti in modo tale da renderli protagonisti assoluti nello spazio evidenziati da valori di illuminamento molto elevati. Viene sperimentato un nuovo concetto di edificio concepito come manifesto: la facciata si segnala per variazioni di colore sia di giorno che nelle ore notturne, l’interno si caratterizza per l’uso di lacche bianche e nere, del metallo e della pietra nera per i pavimenti. Fondamentale il rapporto luce e architettura. L’illuminazione, sempre integrata nell’architettura indica le varie destinazioni d’uso e di prodotti cambiando la colorazione dei tubi fluorescenti presenti nelle diverse gamme di gradi Kelvin disponibili (6000 per la facciata, 4200 negli spazi comuni) e utilizzando la luce degli spot ad alogeni (3050 K) sulle merci esposte per garantire la massima resa dei colori. La luce risulta un fattore di estrema importanza non solo per motivi estetici e funzionali ma anche come vero e proprio strumento di marketing, esaltando al massimo le sue potenzialità comunicative. L’illuminazione delle vetrine gioca un ruolo fondamentale, poiché è il rapporto più diretto e immediato con il pubblico. La luce dialoga ed interagisce con la percezione ed il comportamento dei clienti, che vengono guidati, attirati e sedotti dagli oggetti esposti. Retail lighting design è un altro ambito progettuale che coinvolge lo Studio di via Presolana per illuminazione di vetrine e showroom, come il singolare progetto Viktor & Rolf Showroom.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Dior Architecture
Foto Courtesy:
Giovanna Olgiati
Anno:
2003
Progettato da SANAA, vincitore del premio Pritzker, il negozio Dior si trova sul viale Omotesando di Tokyo. "La boutique incarna un'atmosfera contemporanea, pur mantenendo l'estetica femminile e glamour che riflette la tradizionale eleganza della casa Dior", ha detto un comunicato del marchio. Il desiderio di dare un grande rilievo alle collezioni Dior, come in un allestimento museale, ha portato alla scelta di utilizzare un sistema di apparecchi, nascosti alla vista, incassati in una gola inclinata ricavata a soffitto. Questi equipaggiati con lampade alogene a bassissima tensione illuminano con luce diretta gli abiti e gli oggetti esposti in modo tale da renderli protagonisti assoluti nello spazio evidenziati da valori di illuminamento molto elevati. Viene sperimentato un nuovo concetto di edificio concepito come manifesto: la facciata si segnala per variazioni di colore sia di giorno che nelle ore notturne, l’interno si caratterizza per l’uso di lacche bianche e nere, del metallo e della pietra nera per i pavimenti. Fondamentale il rapporto luce e architettura. L’illuminazione, sempre integrata nell’architettura indica le varie destinazioni d’uso e di prodotti cambiando la colorazione dei tubi fluorescenti presenti nelle diverse gamme di gradi Kelvin disponibili (6000 per la facciata, 4200 negli spazi comuni) e utilizzando la luce degli spot ad alogeni (3050 K) sulle merci esposte per garantire la massima resa dei colori. La luce risulta un fattore di estrema importanza non solo per motivi estetici e funzionali ma anche come vero e proprio strumento di marketing, esaltando al massimo le sue potenzialità comunicative. L’illuminazione delle vetrine gioca un ruolo fondamentale, poiché è il rapporto più diretto e immediato con il pubblico. La luce dialoga ed interagisce con la percezione ed il comportamento dei clienti, che vengono guidati, attirati e sedotti dagli oggetti esposti. Retail lighting design è un altro ambito progettuale che coinvolge lo Studio di via Presolana per illuminazione di vetrine e showroom, come il singolare progetto Viktor & Rolf Showroom.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Dior Architecture
Foto Courtesy:
Giovanna Olgiati
Anno:
2003
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.