Malba – Fondazione Costantini è uno spazio culturale dove vengono presentate mostre temporanee (in molte occasioni insieme ad altri musei del mondo, collezioni internazionali e relative fondazioni) e opere di arte contemporanea argentina e latinoamericana. Luogo di incontri con scrittori, corsi, seminari, conferenze letterarie e presentazioni di libri.
Il museo è il risultato di un concorso internazionale indetto nel quadro della Biennale di Architettura /BA ’97 per la costruzione di un nuovo edificio per accogliere la collezione privata di Eduardo Costantini, raccolta importante del movimento artistico del continente latino-americano, compreso il Messico. Si aggiudica il primo premio lo studio argentino AFT Arquitectos, scelto tra più di 450 proposte provenienti da 35 paesi.
Il progetto prevede una serie di grandi sale che offrono la possibilità di creare delle suddivisioni in diverse gallerie, adattabili alle mutevoli condizioni di una raccolta in costante crescita. Tante “scatole bianche” dotate di aperture disposte in modo tale da permettere l’entrata controllata della luce diurna. L’alternarsi di spazi espositivi con spazi di sosta, le diverse aperture che consentono la visione dell’ambiente circostante sia all’ interno del museo che all’esterno, della città, costituiscono l’anima del museo .
L’obiettivo è quello di generare un ambiente ideale per l'interazione tra le persone e l'arte. L’integrazione della luce elettrica con l’architettura ha rappresentato la base del progetto di lighting design. Le opere d’arte esposte sono state assunte quali protagoniste assolute del luogo, l’illuminazione diretta converge su quella ristretta gamma di lampade in grado di restituire la massima fedeltà la percezione dei colori, il cui spettro di emissione è quindi continuo, con possibilità di totale schermatura dell’emissione ultravioletta altamente dannosa ai fini della corretta conservazione delle opere.
La presenza della luce diurna in tutte le zone dell’edificio è una costante: lunghe e strette fessure proiettano la luce sui muri, grandi lucernari, piccoli abbaini permettono alla luce del giorno di entrare, controllata da una serie di “layer” multipli con funzione di filtri e di diffusori.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Architetto Gaston Atelmann
Architetto Martin Fourcade
Architetto Alfredo Tapia
Foto Courtesy:
Sergio Magnano
Anno:
2001
Malba – Fondazione Costantini è uno spazio culturale dove vengono presentate mostre temporanee (in molte occasioni insieme ad altri musei del mondo, collezioni internazionali e relative fondazioni) e opere di arte contemporanea argentina e latinoamericana. Luogo di incontri con scrittori, corsi, seminari, conferenze letterarie e presentazioni di libri.
Il museo è il risultato di un concorso internazionale indetto nel quadro della Biennale di Architettura /BA ’97 per la costruzione di un nuovo edificio per accogliere la collezione privata di Eduardo Costantini, raccolta importante del movimento artistico del continente latino-americano, compreso il Messico. Si aggiudica il primo premio lo studio argentino AFT Arquitectos, scelto tra più di 450 proposte provenienti da 35 paesi.
Il progetto prevede una serie di grandi sale che offrono la possibilità di creare delle suddivisioni in diverse gallerie, adattabili alle mutevoli condizioni di una raccolta in costante crescita. Tante “scatole bianche” dotate di aperture disposte in modo tale da permettere l’entrata controllata della luce diurna. L’alternarsi di spazi espositivi con spazi di sosta, le diverse aperture che consentono la visione dell’ambiente circostante sia all’ interno del museo che all’esterno, della città, costituiscono l’anima del museo .
L’obiettivo è quello di generare un ambiente ideale per l'interazione tra le persone e l'arte. L’integrazione della luce elettrica con l’architettura ha rappresentato la base del progetto di lighting design. Le opere d’arte esposte sono state assunte quali protagoniste assolute del luogo, l’illuminazione diretta converge su quella ristretta gamma di lampade in grado di restituire la massima fedeltà la percezione dei colori, il cui spettro di emissione è quindi continuo, con possibilità di totale schermatura dell’emissione ultravioletta altamente dannosa ai fini della corretta conservazione delle opere.
La presenza della luce diurna in tutte le zone dell’edificio è una costante: lunghe e strette fessure proiettano la luce sui muri, grandi lucernari, piccoli abbaini permettono alla luce del giorno di entrare, controllata da una serie di “layer” multipli con funzione di filtri e di diffusori.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Architetto Gaston Atelmann
Architetto Martin Fourcade
Architetto Alfredo Tapia
Foto Courtesy:
Sergio Magnano
Anno:
2001
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.