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1999 | Italia | Milano | Stazione Ferroviaria Cadorna

L’intervento di riqualificazione urbana di piazzale Cadorna è stato promosso dal Comune di Milano e dalle Ferrovie Nord (oggi Trenord) in occasione dell’inaugurazione della linea Malpensaexpress, che collega la stazione con l’aeroporto internazionale di Malpensa. Gli obiettivi progettuali sono due: la riqualificazione della piazza vera e propria, da un lato, e il restyling della facciata della stazione di Cadorna, che risaliva agli anni Cinquanta, (progetto di ricostruzione postbellica di Renzo Zavanella 1954-1955). La priorità è di risolvere la caotica situazione dei flussi di traffico pedonale e veicolare (pubblico e privato) intono alla piazza. L’architetto Gae Aulenti riorganizza una nuova rotonda, occasione per installare una scultura urbana: “Ago, filo e nodo” di Claes Oldenburg e Coosje Bruggen, realizzata in acciaio inox e vetroresina, installata nel 2000. L’opera nasce come simbolo della Milano che lavora e della Milano capitale della moda. Con molta ironia, Gae Aulenti aveva risposto alle critiche: «Milano è piena di piazze, anche meno belle, su cui fare commenti». La piazza è poi ridisegnata mediante il rivestimento della facciata del Palazzo delle Nord, una seconda pelle, scende nel piazzale creando una serie di pensiline, spazi di transito a copertura parziale del piazzale e di un piccolo volume dedicato ai servizi commerciali. In questo modo è stato ridefinito il significato di luogo pubblico che la piazza aveva perso. Il progetto di illuminazione prevede di utilizzare un sistema a luce indiretta. Una serie di apparecchi con emissione di luce a ventaglio posizionati nelle travi metalliche delle pensiline, con luce diretta sulla parte serigrafata della copertura vetrata provvedono a fornire adeguati valori di illuminamento sui piani di calpestio e una buona visione sui piani verticali. L’apparecchio, realizzato in fusione di alluminio, é munito di un’ottica che permette una particolare emissione a lama di luce che consente di controllare abbagliamento e dispersioni. L’ immagine delle vetrate illuminate ed illuminanti si riprodurrà anche sui tre livelli della facciata dell’edificio creando, pure di notte, un forte momento di unitarietà. A Milano l’architetto Piero Castiglioni si dedica a molteplici progetti illuminotecnici che hanno come protagonista l’architettura d’esterni, come ad esempio: l’Area Portello, Complesso Garibaldi – Porta Nuova, Galleria Vittorio Emanuele.

Team members:
Gae Aulenti Architetti Associati


Foto courtesy:
Agostini e Simion

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