L'intervento di riqualificazione urbana di piazzale Cadorna è stato promosso dal Comune di Milano e dalle Ferrovie Nord (oggi Trenord) in occasione dell'inaugurazione della linea Malpensaexpress, che collega la stazione con l'aeroporto internazionale di Malpensa. Gli obiettivi progettuali sono due: la riqualificazione della piazza vera e propria, da un lato, e il restyling della facciata della stazione di Cadorna, che risaliva agli anni Cinquanta, (progetto di ricostruzione postbellica di Renzo Zavanella 1954-1955). La priorità è di risolvere la caotica situazione dei flussi di traffico pedonale e veicolare (pubblico e privato) intono alla piazza. L’architetto Gae Aulenti riorganizza una nuova rotonda, occasione per installare una scultura urbana: "Ago, filo e nodo" di Claes Oldenburg e Coosje Bruggen, realizzata in acciaio inox e vetroresina, installata nel 2000. L’opera nasce come simbolo della Milano che lavora e della Milano capitale della moda. Con molta ironia, Gae Aulenti aveva risposto alle critiche: «Milano è piena di piazze, anche meno belle, su cui fare commenti». La piazza è poi ridisegnata mediante il rivestimento della facciata del Palazzo delle Nord, una seconda pelle, scende nel piazzale creando una serie di pensiline, spazi di transito a copertura parziale del piazzale e di un piccolo volume dedicato ai servizi commerciali. In questo modo è stato ridefinito il significato di luogo pubblico che la piazza aveva perso. Il progetto di illuminazione prevede di utilizzare un sistema a luce indiretta. Una serie di apparecchi con emissione di luce a ventaglio posizionati nelle travi metalliche delle pensiline, con luce diretta sulla parte serigrafata della copertura vetrata provvedono a fornire adeguati valori di illuminamento sui piani di calpestio e una buona visione sui piani verticali. L'apparecchio, realizzato in fusione di alluminio, é munito di un'ottica che permette una particolare emissione a lama di luce che consente di controllare abbagliamento e dispersioni. L' immagine delle vetrate illuminate ed illuminanti si riprodurrà anche sui tre livelli della facciata dell'edificio creando, pure di notte, un forte momento di unitarietà. A Milano l’architetto Piero Castiglioni si dedica a molteplici progetti illuminotecnici che hanno come protagonista l'architettura d'esterni, come ad esempio: l’Area Portello, Complesso Garibaldi – Porta Nuova, Galleria Vittorio Emanuele.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Gae Aulenti Associati
Foto Courtesy:
Agostini e Simion
Anno:
1999
L'intervento di riqualificazione urbana di piazzale Cadorna è stato promosso dal Comune di Milano e dalle Ferrovie Nord (oggi Trenord) in occasione dell'inaugurazione della linea Malpensaexpress, che collega la stazione con l'aeroporto internazionale di Malpensa. Gli obiettivi progettuali sono due: la riqualificazione della piazza vera e propria, da un lato, e il restyling della facciata della stazione di Cadorna, che risaliva agli anni Cinquanta, (progetto di ricostruzione postbellica di Renzo Zavanella 1954-1955). La priorità è di risolvere la caotica situazione dei flussi di traffico pedonale e veicolare (pubblico e privato) intono alla piazza. L’architetto Gae Aulenti riorganizza una nuova rotonda, occasione per installare una scultura urbana: "Ago, filo e nodo" di Claes Oldenburg e Coosje Bruggen, realizzata in acciaio inox e vetroresina, installata nel 2000. L’opera nasce come simbolo della Milano che lavora e della Milano capitale della moda. Con molta ironia, Gae Aulenti aveva risposto alle critiche: «Milano è piena di piazze, anche meno belle, su cui fare commenti». La piazza è poi ridisegnata mediante il rivestimento della facciata del Palazzo delle Nord, una seconda pelle, scende nel piazzale creando una serie di pensiline, spazi di transito a copertura parziale del piazzale e di un piccolo volume dedicato ai servizi commerciali. In questo modo è stato ridefinito il significato di luogo pubblico che la piazza aveva perso. Il progetto di illuminazione prevede di utilizzare un sistema a luce indiretta. Una serie di apparecchi con emissione di luce a ventaglio posizionati nelle travi metalliche delle pensiline, con luce diretta sulla parte serigrafata della copertura vetrata provvedono a fornire adeguati valori di illuminamento sui piani di calpestio e una buona visione sui piani verticali. L'apparecchio, realizzato in fusione di alluminio, é munito di un'ottica che permette una particolare emissione a lama di luce che consente di controllare abbagliamento e dispersioni. L' immagine delle vetrate illuminate ed illuminanti si riprodurrà anche sui tre livelli della facciata dell'edificio creando, pure di notte, un forte momento di unitarietà. A Milano l’architetto Piero Castiglioni si dedica a molteplici progetti illuminotecnici che hanno come protagonista l'architettura d'esterni, come ad esempio: l’Area Portello, Complesso Garibaldi – Porta Nuova, Galleria Vittorio Emanuele.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Gae Aulenti Associati
Foto Courtesy:
Agostini e Simion
Anno:
1999
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.