Questo progetto riflette il "DNA" dell'azienda: tradizione, innovazione e sostenibilità.
L'edificio celebra i 150 anni della nascita dell'azienda bergamasca con tecniche costruttive innovative, materiali, luce diurna e un'apparente semplicità che sfida le tradizionali tipologie di laboratorio e ufficio. Il Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi “iLab”, progettato dall’architetto americano Richard Meier, Premio Pritzker nel 1984, si trova all’interno del Parco Scientifico e Tecnologico Kilometro Rosso e occupa uno spazio di 23mila metri quadrati.
L'edificio a forma di V rafforza i confini del sito triangolare e incorpora un programma di spazi tecnici e amministrativi in due ali che circondano un cortile centrale. Italcementi, per questo progetto, ha sviluppato un'innovativa miscela di cemento armato ad alta resistenza che riduce l'inquinamento: questo nuovo materiale è utilizzato per la pelle esterna rivolta verso l'autostrada, lo schermo nord, il sistema di bifore della facciata continua e gli elementi prefabbricati della parete e del tetto di tutto l'edificio.
Articolato su due piani fuori terra e tre piani interrati, realizzato in cemento bianco, caratterizzato da un sistema di vetrate atte a creare un effetto di contrasto tra la solidità del cemento e leggerezza del vetro, presenta una struttura a due ali affiancate su un cortile centrale. La prima ala parallela all’autostrada ospita laboratori e uffici mentre la seconda accoglie una grande sala conferenze e aree di rappresentanza.
Il progetto di illuminazione dell’Architetto Piero Castiglioni ha posto particolare attenzione ai consumi energetici ed al contenimento dei costi di manutenzione, determinando la scelta delle lampade impiegate: sorgenti di elevata efficienza e lunga durata con adeguate caratteristiche qualitative, tecniche e fotometriche della radiazione luminosa emessa, secondo i requisiti visivi richiesti dalle diverse destinazioni d’uso degli ambienti. Il posizionamento e le modalità di installazione hanno consentito la realizzazione di soluzioni integrate agli elementi architettonici, coerenti al ritmo compositivo degli spazi e coordinate alle esigenze impiantistiche.
Il progetto ha ricevuto il PLATINUM LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), il più alto standard internazionale di certificazione energetica e ambientale. Altri progetti che hanno ottenuto la certificazione GOLD LEED, ai quali Piero Castiglioni ha collaborato come lighting designer, sono il Muse di Renzo Piano e il Complesso Garibaldi – Porta Nuova.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Richard Meier Architetti
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Anno:
2012
Questo progetto riflette il "DNA" dell'azienda: tradizione, innovazione e sostenibilità.
L'edificio celebra i 150 anni della nascita dell'azienda bergamasca con tecniche costruttive innovative, materiali, luce diurna e un'apparente semplicità che sfida le tradizionali tipologie di laboratorio e ufficio. Il Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi “iLab”, progettato dall’architetto americano Richard Meier, Premio Pritzker nel 1984, si trova all’interno del Parco Scientifico e Tecnologico Kilometro Rosso e occupa uno spazio di 23mila metri quadrati.
L'edificio a forma di V rafforza i confini del sito triangolare e incorpora un programma di spazi tecnici e amministrativi in due ali che circondano un cortile centrale. Italcementi, per questo progetto, ha sviluppato un'innovativa miscela di cemento armato ad alta resistenza che riduce l'inquinamento: questo nuovo materiale è utilizzato per la pelle esterna rivolta verso l'autostrada, lo schermo nord, il sistema di bifore della facciata continua e gli elementi prefabbricati della parete e del tetto di tutto l'edificio.
Articolato su due piani fuori terra e tre piani interrati, realizzato in cemento bianco, caratterizzato da un sistema di vetrate atte a creare un effetto di contrasto tra la solidità del cemento e leggerezza del vetro, presenta una struttura a due ali affiancate su un cortile centrale. La prima ala parallela all’autostrada ospita laboratori e uffici mentre la seconda accoglie una grande sala conferenze e aree di rappresentanza.
Il progetto di illuminazione dell’Architetto Piero Castiglioni ha posto particolare attenzione ai consumi energetici ed al contenimento dei costi di manutenzione, determinando la scelta delle lampade impiegate: sorgenti di elevata efficienza e lunga durata con adeguate caratteristiche qualitative, tecniche e fotometriche della radiazione luminosa emessa, secondo i requisiti visivi richiesti dalle diverse destinazioni d’uso degli ambienti. Il posizionamento e le modalità di installazione hanno consentito la realizzazione di soluzioni integrate agli elementi architettonici, coerenti al ritmo compositivo degli spazi e coordinate alle esigenze impiantistiche.
Il progetto ha ricevuto il PLATINUM LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), il più alto standard internazionale di certificazione energetica e ambientale. Altri progetti che hanno ottenuto la certificazione GOLD LEED, ai quali Piero Castiglioni ha collaborato come lighting designer, sono il Muse di Renzo Piano e il Complesso Garibaldi – Porta Nuova.
Progetto:
Lighting Design Piero Castiglioni
Collaborazioni:
Richard Meier Architetti
Foto Courtesy:
Piero Castiglioni
Anno:
2012
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.
Altri Progetti Master
Questa sezione raccoglie una selezione rappresentativa dei progetti di progettazione illuminotecnica realizzati da Piero Castiglioni in ambito architettonico, museale, urbano, culturale, retail, hospitality e infrastrutturale, in Italia e all’estero. La galleria documenta interventi eterogenei per scala, funzione e contesto, accomunati da un approccio alla luce inteso come strumento di interpretazione dello spazio, capace di dialogare con architettura, opere d’arte, paesaggio e usi contemporanei.
I progetti presentati spaziano da musei, fondazioni e mostre temporanee a edifici storici, luoghi di culto, spazi pubblici e complessi urbani, fino a sedi direzionali, residenze private, yacht e masterplan di illuminazione. In ogni intervento, la luce è concepita come materia progettuale: controllata e calibrata in relazione alle caratteristiche del luogo, alle esigenze funzionali e alla qualità percettiva dell’esperienza.
Nel loro insieme, i lavori restituiscono una visione della progettazione illuminotecnica come processo integrato, in cui rigore tecnico, sensibilità culturale e attenzione al contesto concorrono alla costruzione di identità, orientamento e valore spaziale. La galleria si configura così come una mappa progettuale, capace di mostrare come la luce possa assumere ruoli differenti — discreti o dichiarati — mantenendo sempre coerenza, misura e consapevolezza.