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2012 | Italia | Bergamo | Centro Ricerche Italcementi

Questo progetto riflette il “DNA” dell’azienda: tradizione, innovazione e sostenibilità.

L’edificio celebra i 150 anni della nascita dell’azienda bergamasca con tecniche costruttive innovative, materiali, luce diurna e un’apparente semplicità che sfida le tradizionali tipologie di laboratorio e ufficio. Il Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi “iLab”, progettato dall’architetto americano Richard Meier, Premio Pritzker nel 1984, si trova all’interno del Parco Scientifico e Tecnologico Kilometro Rosso e occupa uno spazio di 23mila metri quadrati.

Particolari dell’edificio

L’edificio a forma di V rafforza i confini del sito triangolare e incorpora un programma di spazi tecnici e amministrativi in due ali che circondano un cortile centrale. Italcementi, per questo progetto, ha sviluppato un’innovativa miscela di cemento armato ad alta resistenza che riduce l’inquinamento: questo nuovo materiale è utilizzato per la pelle esterna rivolta verso l’autostrada, lo schermo nord, il sistema di bifore della facciata continua e gli elementi prefabbricati della parete e del tetto di tutto l’edificio.

Articolato su due piani fuori terra e tre piani interrati, realizzato in cemento bianco, caratterizzato da un sistema di vetrate atte a creare un effetto di contrasto tra la solidità del cemento e leggerezza del vetro, presenta una struttura a due ali affiancate su un cortile centrale. La prima ala parallela all’autostrada ospita laboratori e uffici mentre la seconda accoglie una grande sala conferenze e aree di rappresentanza.

Progetto Illuminotecnico

Il progetto di illuminazione dell’Architetto Piero Castiglioni ha posto particolare attenzione ai consumi energetici ed al contenimento dei costi di manutenzione, determinando la scelta delle lampade impiegate: sorgenti di elevata efficienza e lunga durata con adeguate caratteristiche qualitative, tecniche e fotometriche della radiazione luminosa emessa, secondo i requisiti visivi richiesti dalle diverse destinazioni d’uso degli ambienti. Il posizionamento e le modalità di installazione hanno consentito la realizzazione di soluzioni integrate agli elementi architettonici, coerenti al ritmo compositivo degli spazi e coordinate alle esigenze impiantistiche.

Il progetto ha ricevuto il PLATINUM LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), il più alto standard internazionale di certificazione energetica e ambientale. Altri progetti che hanno ottenuto la certificazione GOLD LEED, ai quali Piero Castiglioni ha collaborato come lighting designer, sono il Muse di Renzo Piano e il Complesso Garibaldi – Porta Nuova.

Team members:
Architetto Richard Meier


Foto courtesy:
Piero Castiglioni

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